Il coro del Lanciano: «Il primo obiettivo è conservare la B»

Mammarella certo: «Il gruppo storico farà la sua parte» Ferrario: vogliamo migliorarci e regalare gioie ai tifosi
«Dobbiamo conquistare una salvezza tranquilla». «Bisogna confermare la categoria». «Dobbiamo fare un passo alla volta e mantenere la serie B». Sono le affermazioni, rispettivamente, di Leonardo Davide Gatto, Carlo Mammarella e Stefano Ferrario. E fanno capire che c’è una certezza in casa Virtus che è poi l’obiettivo della stagione:la permanenza in B. E non c’erano dubbi in merito anche se i fasti della stagione da poco archiviata con i play off sfuggiti di un soffio e la serie A accarezzata per 7 turni sono ancora nel cuore e nella mente dei tifosi. «Sognare si può, ma questo è un anno ancora più difficile degli altri», dice il capitano, Carlo Mammarella, «perché non è che bisogna superarsi nei punti e nelle prestazioni dell’anno scorso (60 punti, record di vittorie nella serie B, ndc), ma restare un altro anno nella categoria che è qualcosa di importantissimo oltre che difficile. Per Lanciano la B è quasi una serie A, bisogna lottare per restarci». E base importante per cominciare la stagione nel modo migliore e conquistare la salvezza è il gruppo storico. Quel gruppo di giocatori formato proprio da Mammarella, Turchi, Di Cecco, Amenta, Vastola, Aridità in città da anni. «Ritrovare il gruppo storico è importante perché si parte da una base solida», spiega Mammarella, «poi è bello che ragazzi come Gatto, Thiam vogliano tornare, vestire di nuovo questa maglia perché vuol dire che qualcosa di buono è stato fatto anche da parte nostra».
Nessun commento su un mercato che va a rilento per tutti. Sorride invece il capitano quando gli si chiede di D’Aversa, allenatore con cui ha diviso lo spogliatoio fino a due anni fa. «Ora c’è il distacco da lui», dice il terzino sinistro, «ha preso una strada diversa, ma sa di poter contare su uomini seri prima che su giocatori. Avrà già le sue idee, il modulo, il tipo di squadra, ma sarà solo il tempo a svelarli». A sudare accanto a Mammarella c’è il compagno di reparto Stefano Ferrario rimasto per il secondo anno in rossonero. «Stiamo lavorando bene», dice il difensore centrale della Virtus, «ora dobbiamo rimettere a posto il fisico dopo le vacanze. Differenze di lavoro tra Baroni e D’Aversa? Sono due persone differenti, non si possono dare giudizi». Allenarsi tanto per un campionato che sarà ancora più difficile di quello scorso anche per Ferrario: «Ci sono squadre con organici da serie A, come Bologna, Catania, Livorno. E ci sono poi varie squadre che stanno facendo un grande mercato. Il Lanciano? Facciamo un passo alla volta per mantenere la categoria, provare a migliorarci e soddisfare la passione della gente che viene allo stadio». E a dare una mano al gruppo saranno i nuovi acquisti. Occhi puntati ad esempio sugli attaccanti Gaetano Monachello, 20 anni del Monaco, su Ezekiel Henty, 21 anni, Giacomo Beretta, 22 anni del Milan, e sui centrocampisti Marco Pinato 19 anni del Milan, Leonardo Capezzi, 19 anni della Fiorentina, Roberto Gagliardini 20 anni dell’Atalanta.
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

