Il ct Mancini prende tempo: ora dobbiamo rialzare la testa

FIRENZE. Nessuna novità nell'Italia ancora sotto shock per l'eliminazione dal Mondiale, se ne riparla dopo la partita di martedì in Turchia. Fino a quel momento il ct Roberto Mancini penserà solo al...
FIRENZE. Nessuna novità nell'Italia ancora sotto shock per l'eliminazione dal Mondiale, se ne riparla dopo la partita di martedì in Turchia. Fino a quel momento il ct Roberto Mancini penserà solo al campo, mentre i suoi giocatori si sono già rimboccati le maniche e rimessi al lavoro. Così in una giornata fiorentina primaverile e soleggiata l'Italia di Mancini a Coverciano ha continuato ad allenarsi in vista della gara di martedì contro i turchi - inutile per tanti ma utile per il ranking Fifa - in Turchia, ma il pensiero di tutti (inutile nasconderlo) è ancora rivolta alla grande delusione di giovedì a Palermo, quando gli azzurri hanno visto interrompersi in maniera inaspettata, e da Campioni d'Europa, il proprio cammino verso i Mondiali di Qatar 2022. Rimane da capire se alla guida dell'Italia, da mercoledì, ci sarà ancora Mancini. I rumors che provengono da Coverciano - dove ieri era presente anche il presidente Figc Gabriele Gravina, che Mancini ha visto assieme ai giocatori e con il quale dovrà parlare del proprio futuro - e alcuni indizi sui social fanno pensare che potrebbe non esserci nessun cambiamento sulla panchina azzurra, anche se ovviamente ci vorrà del tempo per fra passare la delusione e l'amarezza. Intanto il ct si è sfogato su Instagram. «Prendiamoci del tempo per riflettere e capire con lucidità», ha scritto. «L'unica mossa azzeccata ora è rialzare la testa e lavorare per il futuro. Grazie al pubblico di Palermo per il calore e grazie a tutti i tifosi che da sempre ci hanno trasmesso entusiasmo e affetto». «Il calcio a volte sa essere metafora spietata di vita», la riflessione del tecnico azzurro. «L'estate scorsa eravamo sul tetto d'Europa dopo aver portato a termine una delle imprese più belle della storia della Nazionale. Poche ore fa ci siamo risvegliati in uno dei punti più drammatici», ha aggiunto, «e siamo passati dalla gioia totale ad una frustrante delusione. È dura da accettare, ma accogliere anche le sconfitte nella vita fa parte di un sano percorso di crescita umana e sportiva». Continua a credere comunque in Mancini la Regione Marche che proseguirà ad avere il ct suo testimonial. Intanto hanno lasciato il raduno Verratti, Berardi, Gianluca Mancini, Jorginho, Immobile e Insigne.

