Il cuore diviso a metà: ecco il Roma club Pescara

21 Aprile 2017

Il cardiologo De Blasio: «Ogni uomo ama due donne, la mamma e la moglie...» Il presidente Vernamonte: «Non mi vergogno, tifo per entrambe le squadre»

PESCARA. Uno degli argomenti più in voga nelle ultime settimane è il cosiddetto “doppiofedismo”, un neologismo che identifica i tifosi di due squadre. Quasi sempre si tratta di una “piccola” che rappresenta la propria città e una big. I supporter ortodossi non accettano che un tifoso possa amare due maglie, altri vivono la doppia passione con serenità. Lo scorso 2 aprile il Pescara ha ospitato il Milan e l’Adriatico era gremito da almeno 7.000 tifosi rossoneri, molti dei quali abruzzesi. Sabato, invece, è toccato ai tifosi della Juventus invadere lo stadio con maggiore impeto. Eppure, tra tutti quegli appassionati di Milan e Juve ce ne erano molti che simpatizzano per il Pescara.

Lunedì toccherà ai romanisti presentarsi in gran numero per spingere la squadra di Luciano Spalletti ad un successo che sarebbe fondamentale per tenere a distanza il Napoli nella corsa al secondo posto. Il numero dei seguaci della Lupa sarà inferiore rispetto a quello dei tifosi di Milan e Juve, però si tratterà comunque di una presenza massiccia (almeno 3.500). Tanti verranno dalla Capitale, ma ci sarà una discreta affluenza da tutto l’Abruzzo.

Non si perderanno la sfida i tifosi del Roma club Pescara intitolato a Ubaldo Righetti, ex difensore giallorosso che ha militato nel Pescara dal 1990 al 1994 conquistando una promozione in serie A con Giovanni Galeone. Il club (Gianluca Vernamonte presidente, Francesco De Lorenzo vice e Donato Fioriti segretario), conta quasi cinquanta iscritti ed è sempre presente all’Olimpico nelle gare casalinghe della Roma. «Non mi vergogno di tifare per la Roma», afferma il presidente Vernamonte che è di Pescara, «ma tifo anche per i colori biancazzurri. Non a caso il nostro club è intitolato a Ubaldo Righetti e qualche anno fa abbiamo ospitato anche Giovanni Galeone in uno dei nostri incontri. Mio zio, Domenico, che ora non è più tra noi, fondò il club Il Biancazzurro in zona via del Circuito, perciò sono cresciuto in questo ambiente». Tra gli iscritti c’è anche il cardiologo pescarese Edoardo De Blasio, spesso opinionista nei programmi televisivi delle emittenti private che parlano del Delfino. «La doppia fede non mi crea dissidi interiori», spiega De Blasio, «la vivo con serenità, anche perché nella vita ogni uomo ama almeno due donne: la madre e la moglie. Considero il Pescara come una mamma, un amore incondizionato che non ti tradisce e non si scioglie. La Roma, invece, l’ho incontrata crescendo avendo studiato nella Capitale. È una sposa che ti fa innamorare, ma può anche scapparci il tradimento. Chi tiferò lunedì? Beh, considerando che il Pescara è già retrocesso non mi dispiacerebbe se la Roma riuscisse a conquistare la vittoria. I tre punti sarebbero di vitale importanza per la lotta al secondo posto. In ogni caso, non potrei mai gioire per una sconfitta del Pescara. Allora, mi auguro di vedere una bella partita con i biancazzurri che dovranno giocare con dignità sperando che la Roma non faccia una goleada. Se poi i giallorossi non dovessero vincere, sarebbe giusto perdere la seconda posizione a vantaggio del Napoli».

In Abruzzo ci sono altri cinque club affiliati all’Airc (Associazione italiana Roma club): Avezzano, Carsoli, Vasto-San Salvo e Celano. Poi esistono altri gruppi legati ad un’altra associazione (Utr, Unione tifosi romanisti). Lunedì saranno all’Adriatico per tifare Roma. Molti di loro guarderanno con simpatia (e compassione) il Pescara.

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