Il Delfino in estate volerà in Canada per il ritiro

Presentato l’accordo con il Ridley College che ospiterà i biancazzurri. Kraja in dubbio per Avellino
PESCARA. Prima l’Avellino, poi tanti mesi per provare a regalare emozioni ai tifosi biancazzurri e in estate si volerà in Canada per il ritiro pensando alla nuova stagione. Alberto Colombo ancora non sa se potrà contare o meno su Erdis Kraja. Il centrocampista si è riscaldato durante la partita con il Picerno, ma ha accusato un fastidio muscolare e ieri non si è allenato. Anche Saccani si è fermato nel riscaldamento durante l’ultimo turno di campionato (problema ad un ginocchio), ma ieri si è allenato regolarmente.
Le possibili scelte. Brosco, Boben, Aloi, Mora e Desogus giocheranno. Cancellotti va valutato, ma potrebbe recuperare mentre Gyabuaa dovrebbe rifiatare. Kraja o Germinario possibili soluzioni. Dopo il duro sfogo di Lescano, la sensazione è che il ballottaggio sia tra Vergani e Tupta come riferimento centrale.
Ritiro in Canada. Presentato ieri mattina al comune di Pescara il progetto “Canada
experience 2023”, un accordo fatto con il Ridley College che ospiterà prima squadra e settore giovanile nel prossimo mese di luglio. Un progetto innovativo per far conoscere anche fuori dai confini nazionali il nome di Pescara. Tra i presenti, oltre al sindaco Carlo Masci, all’assessore Patrizia Martelli e al presidente Daniele Sebastiani, anche il responsabile del pro-getto accademia Marco Arcese e la vice presidente del Ridley College Michele Bennet. La Prima squadra sarà in Canada dal 12 al 23 luglio. Il settore giovanile dal 10 al 21. La struttura si trova a pochi chilometri dalle Cascate del Niagara e ci sarà la possibilità di effettuare il viaggio anche per i tifosi acquistando un pacchetto a prezzi agevolati. «Questa è la dimostrazione», ha detto Sebastiani, «che noi non ci limitiamo solo al campo. Abbiamo tante idee e questo progetto è fondamentale per far conoscere anche all’estero la città di Pescara. Iniziativa legata a possibili nuovi soci? Assolutamente no, questo è un progetto della nostra accademia». «Per noi è un momento di crescita importante», ha detto Marco Arcese, il responsabile del progetto, «perché i nostri ragazzi potranno anche studiare l’inglese e fare attività scolastica. Per la prima squadra sono previste anche due amichevoli con la serie A canadese». (e.g.)

