Il derby alla Teramo a Spicchi: Pescara al tappeto I biancorossi agganciano Salerno e Sala Consilina

TERAMO A SPICCHI89PESCARA BASKET 45TERAMO A SPICCHI: Galipò 10, Calbini 11, Ferri, Sacchi 3, Mora ne, Vigori 10, Cianci 15, Di Donato, Perin 7, Casoni 17, Di Febo 3, Guastamacchia 11. All.: Gabrielli....
TERAMO A SPICCHI89
PESCARA BASKET 45
TERAMO A SPICCHI: Galipò 10, Calbini 11, Ferri, Sacchi 3, Mora ne, Vigori 10, Cianci 15, Di Donato, Perin 7, Casoni 17, Di Febo 3, Guastamacchia 11. All.: Gabrielli.
PESCARA BASKET: Paliciuc ne, Masciopinto, Maralossou 11, Perella 2, Del Prete 8, Capitanelli 6, Del Sole 4, Fasciocco 14, Kadijvidi ne, Seye. All.: Cova.
Arbitri: Guercio e Antimiani.
Note: parziali: 19-6, 43-21, 66-31. Tiri liberi: Teramo 3/7 Pescara 3/5. Tiri da 2: Teramo 21/44 Pescara 15/45. Tiri da 3: Teramo 14/28 Pescara 4/16.
TERAMO
Li voleva fortemente i due punti. Dopo la sconfitta dell’andata ma anche e soprattutto dopo la battuta d’arresto di Monopoli con approccio iniziale completamente sbagliato. E la Teramo a Spicchi ha rispettato le consegne facendo suo un derby che, di fatto, non ha avuto mai storia. I biancorossi hanno dominato sin dalle battute iniziali, non hanno mai mollato la presa e, oltre alla grande voglia e determinazione, hanno trovato anche percentuali alte al tiro. Ben cinque i giocatori di coach Gabrielli finiti in doppia cifra a testimonianza della coralità del gioco aprutino. Vittoria, tra l’altro, che ha anche un bel risvolto di classifica perché permette di agganciare Salerno e Sala Consilina guardando con maggior ottimismo al futuro prossimo. Pescara, di contro, troppo brutto per essere vero con i biancazzurri incapaci di reagire al primo allungo di Teramo complici anche percentuali molto basse che hanno minato le certezze di capitan Capitanelli & compagni. Il divario, alla fine, testimonia fedelmente quanto visto sul parquet del Pala Pellegrini, un match da archiviare in fretta per Pescara. Con poca, pochissima voglia di parlare a fine gara ed un coach Cova visibilmente arrabbiato. L’ala della Teramo a Spicchi, Federico Casoni, è stato il miglior realizzatore della sfida con 17 punti ed è stato implacabile per la difesa ospite nelle conclusioni lontano dall’arco chiudendo con un ottimo 5/9: «Volevamo fortemente questo successo sia per vendicare, sportivamente parlando, la sconfitta dell’andata ma anche quella brutta di Monopoli e ci siamo riusciti mettendo sul parquet grinta e carattere, siamo contenti anche per aver regalato una gioia ai nostri tifosi che anche in quest’occasione ci hanno sostenuto. La mia prova? Sono stati bravi i compagni a trovarmi, poi ci sono serate positive al tiro ed altre meno, però l’importante è stata la vittoria della squadra che ci permette di allungare la serie di successi in casa».
Matteo Falzon
PESCARA BASKET 45
TERAMO A SPICCHI: Galipò 10, Calbini 11, Ferri, Sacchi 3, Mora ne, Vigori 10, Cianci 15, Di Donato, Perin 7, Casoni 17, Di Febo 3, Guastamacchia 11. All.: Gabrielli.
PESCARA BASKET: Paliciuc ne, Masciopinto, Maralossou 11, Perella 2, Del Prete 8, Capitanelli 6, Del Sole 4, Fasciocco 14, Kadijvidi ne, Seye. All.: Cova.
Arbitri: Guercio e Antimiani.
Note: parziali: 19-6, 43-21, 66-31. Tiri liberi: Teramo 3/7 Pescara 3/5. Tiri da 2: Teramo 21/44 Pescara 15/45. Tiri da 3: Teramo 14/28 Pescara 4/16.
TERAMO
Li voleva fortemente i due punti. Dopo la sconfitta dell’andata ma anche e soprattutto dopo la battuta d’arresto di Monopoli con approccio iniziale completamente sbagliato. E la Teramo a Spicchi ha rispettato le consegne facendo suo un derby che, di fatto, non ha avuto mai storia. I biancorossi hanno dominato sin dalle battute iniziali, non hanno mai mollato la presa e, oltre alla grande voglia e determinazione, hanno trovato anche percentuali alte al tiro. Ben cinque i giocatori di coach Gabrielli finiti in doppia cifra a testimonianza della coralità del gioco aprutino. Vittoria, tra l’altro, che ha anche un bel risvolto di classifica perché permette di agganciare Salerno e Sala Consilina guardando con maggior ottimismo al futuro prossimo. Pescara, di contro, troppo brutto per essere vero con i biancazzurri incapaci di reagire al primo allungo di Teramo complici anche percentuali molto basse che hanno minato le certezze di capitan Capitanelli & compagni. Il divario, alla fine, testimonia fedelmente quanto visto sul parquet del Pala Pellegrini, un match da archiviare in fretta per Pescara. Con poca, pochissima voglia di parlare a fine gara ed un coach Cova visibilmente arrabbiato. L’ala della Teramo a Spicchi, Federico Casoni, è stato il miglior realizzatore della sfida con 17 punti ed è stato implacabile per la difesa ospite nelle conclusioni lontano dall’arco chiudendo con un ottimo 5/9: «Volevamo fortemente questo successo sia per vendicare, sportivamente parlando, la sconfitta dell’andata ma anche quella brutta di Monopoli e ci siamo riusciti mettendo sul parquet grinta e carattere, siamo contenti anche per aver regalato una gioia ai nostri tifosi che anche in quest’occasione ci hanno sostenuto. La mia prova? Sono stati bravi i compagni a trovarmi, poi ci sono serate positive al tiro ed altre meno, però l’importante è stata la vittoria della squadra che ci permette di allungare la serie di successi in casa».
Matteo Falzon

