Il derby di Akele: niente gita a Treviso, si va per fare il colpo

28 Marzo 2019

L’ala degli Sharks vive a Montebelluna: «Verranno  tanti familiari a vedere la gara, speriamo di fare festa»

ROSETO. Sharks al lavoro in questi giorni nel campus romano della Stella Azzurra con metà squadra a fare la spola tra l’infermeria ed il parquet: a leggere l’elenco degli infortunati, si vede subito che è diventato lungo: Pené è alle prese con una fastidiosa tallonite; Eboua ha iniziato le terapie alla caviglia stortasi durante l’ultima partita; Pierich non si allena da una quindicina di giorni, impegnato com’è tra i trattamenti alla schiena e quelli al polpaccio; il play Nikolic ce la sta mettendo tutta per recuperare dalla distorsione al ginocchio avvenuta pure quella domenica scorsa, ed infine Panopio, out per il resto della stagione dopo l’operazione alla caviglia. C’è da dire, però, che nonostante queste difficoltà, il morale del gruppo è comunque alto, come conferma Nicola Akele, giocatore rivelazione di quest’anno e personaggio sempre positivo: «Queste cose succedono, ma vedo fiducia negli occhi dei miei compagni di squadra, stanno tutti dando il massimo per poter essere pronti in tempo», ha detto l’ala del Roseto, inquadrando già il prossimo avversario, la fortissima Treviso, seconda in classifica in serie vincente da 5 partite: «Sulla carta non c’è partita, ma quello conta poco. Loro sono una squadra importante, senza difetti apparenti, dove ruotano 10 titolari, compreso un giocatore super come Logan, campione che ha sempre vinto tanto».
Secondo Akele, i trevigiani sono i favoriti per quella promozione in serie A che andrà a chi vincerà i play off: «A parte la Fortitudo, cui manca solo una vittoria per conquistare il campionato, sono la squadra più completa dell’Est. Attenzione però alle sorprese, Capo d’Orlando nel girone Ovest mi sembra in un ottimo momento», dice il giocatore, che poi mette in chiaro gli obiettivi degli Sharks: «Non andremo in gita per berci un prosecco, ma belli convinti come al solito; dovremo cercare di arginare il loro gioco, fiduciosi che qualcuno dei nostri infortunati possa farcela a rientrare». E se qualcuno proprio non ce la dovesse proprio fare, ci sono sempre Ianelli e Bayehe: lo strappo vincente dell’ultimo quarto contro l’Assigeco Piacenza porta la loro firma. «Questo dimostra il clima di fiducia che c’è nel nostro gruppo», sorride Akele. «Ci alleniamo sempre tutti insieme e con grande mentalità: siamo una squadra giovane e forse per questo è più semplice, per chi gioca di meno, dare il proprio contributo senza timori reverenziali. Conoscono i nostri meccanismi, hanno la fiducia del gruppo, e quindi possono essere fattori importanti all’interno di questo match». Treviso tra l’altro sarà un mezzo derby per Akele, che vive a Montebelluna, ad una ventina di chilometri dal centro trevigiano: «Verranno tanti familiari a vedere la partita, ed anche un po’ di amici. Sarà bello, speriamo di poter festeggiare». Prevista, infine, per oggi alle 11,30 al PalaMaggetti una conferenza stampa del club: nessun oggetto all’ordine del giorno, ma si dovrebbe parlare di iniziative per consolidare l’accordo tra Sharks e Stella Azzurra sul territorio.
Marco Rapone
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