Il derby incorona il Pescara: è finale

21 Maggio 2015

I biancazzurri travolgono l’AcquaeSapone al Palarigopiano. La squadra di Colini sfiderà la vincente di Luparense-Kaos

PESCARA. Sarà il Pescara a giocarsi la finale scudetto, a partire dal 28 maggio, contro chi avrà la meglio tra Luparense e Kaos Futsal, che si affronteranno per lo spareggio domani sera dopo la vittoria di ieri dei Lupi. È netta la supremazia della squadra biancazzurra che si è presentata all'appuntamento decimata dalle squalifiche ma assolutamente compatta e combattiva e ha eliminato così i cugini dell'AcquaeSapone nella semifinale di ritorno disputata ieri al Palarigopiano. Con Colini che non poteva far altro che assistere all'incontro agitandosi in tribuna è il preparatore Marco Pizzoli a scendere in panchina, ma i suoi ragazzi in campo si battono anche per lui e per non far sentire l'assenza dei compagni squalificati (Rogerio, Ercolessi e Salas) realizzando una vera impresa.

Partenza fortissima dei padroni di casa che vanno letteralmente all'assalto del match. Non passa neanche un minuto che Canal serve a Rescia la rete del vantaggio, al 2' è Pc su assist di Rescia a raddoppiare, ma è solo l'inizio: ancora Rescia va a mettere a segno il 3-0 e, dopo il palo di Dudù, va a siglare anche la rete del 4-0 che realizza da terra con un preciso pallonetto.

Mister Bellarte, che fino ad allora non aveva chiamato neanche il time out, dando quasi l'impressione di voler far sfogare l'impeto biancazzurro, si decide a questo punto a schierare Coco come portiere di movimento per cercare di accorciare le distanze ed evitare un passivo troppo pesante e difficile da colmare.

È così che i nerazzurri trovano la rete del 4-1 scaturita da un autogol di Morgado, che si era trovato proprio sulla linea quando il palo respingeva un tiro di Coco Schmitt. Nel secondo tempo tutto riprende come si era concluso: l'AcquaeSapone attaccherà per tutti i venti minuti con il portiere di movimento, alternando a Coco anche Caetano e Murilo alla disperata ricerca della rimonta. Più passano i minuti, però, più i nerazzurri avvertono la pressione tanto che finiscono per sbagliare anche delle facili conclusioni. Passano ben 13 minuti di offensiva prima che maturi la rete del 4-2 firmata da Cavinato che sembrerebbe poter riaprire l'incontro, ma la difesa del Pescara tiene e i biancazzurri, a porta vuota, trovano anche la rete del 5-2 di Canal che rende tutto più difficile per gli avversari. Poi Rescia trova il poker riprendendo un pallone calciato da Nicolodi e respinto dal palo per un 6-2 che profuma già di finale, e poco contano le reti conclusive di Pc e De Oliveira che fermano il risultato sul 7-3: il pubblico del Delfino già esulta e canta "Vinceremo il tricolor". Al triplice fischio la pacifica invasione dei tifosi a caccia delle divise dei loro beniamini.

Francesca Lupone

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