Il diesse Antonelli pagherà la trasferta del Siena
La società toscana a rischio fallimento: i giocatori in casa rinunciano al ritiro e al pasto pre-gara
PESCARA. Senza la penalizzazione sarebbe terzo in classifica, ma lo stop casalingo con il Modena ha spinto il Siena fuori dalla zona play off. L’ottavo posto è ad una sola lunghezza, dunque, ci sarebbe l’opportunità di reinserirsi in tempi brevi. Però, gli ultimi risultati deludenti (4 punti in 5 partite) e la pesante crisi societaria non lasciano presagire nulla di positivo. Da qualche settimana, per non gravare sulle casse, i calciatori hanno deciso di rinunciare anche al ritiro e al pranzo pre-gara. Si sono presentati direttamente al Franchi cercando di dare una piccola mano alla proprietà. Domani arriveranno a Pescara: al viaggio e al pernottamento provvederà il diesse Stefano Antonelli (nella foto), forse con il contributo dei giocatori che da mesi non percepiscono lo stipendio. La piazza è stanca e le frizioni con il presidente Massimo Mezzaroma sono sempre più forti. Sabato, durante la gara contro il Modena, intorno alla mezz’ora del primo tempo quattro tifosi hanno superato le barriere di accesso alla tribuna tentando di aggredirlo. L'intervento degli steward e delle forze dell'ordine ha impedito il contatto fisico scongiurando il peggio. I supporters gli hanno chiesto di vendere il club e la risposta di Mezzaroma è arrivata due giorni dopo sul sito ufficiale. «Come ho già detto da tempo», c’era scritto sul comunicato, «se qualcuno ha la volontà di comprare il Siena deve solo farsi avanti. Non sarò certo io il problema di fronte a soggetti che manifestino il reale interesse ad acquistare la società. Mi stupisce che si intenda chiedere con certi gesti una cosa che da tempo mi sono dichiarato disponibile a fare, cioè andarmene in presenza di un interlocutore reale. Di fronte a un acquirente concreto, non ci sarà bisogno di contestazioni: basterà rivolgersi al sottoscritto o all’avvocato Paolo Rodella, che ha in questo senso un mandato preciso da parte mia, per trovare una soluzione in tempi rapidi. Sono il primo a volere che questo accada». Il clima è infuocato e il torneo sta diventando un calvario. La scorsa estate il Siena si salvò in extremis dal fallimento dopo un lungo periodo di solidità economica, garantita dalle sponsorizzazioni d'oro del Monte Paschi: tra calcio e basket, circa 250 milioni di euro in dieci anni. L’istituto di credito, salvato da 4 miliardi di aiuti pubblici, ha chiuso i rubinetti ed è iniziato il caos. Ora anche il Comune ha chiesto a Mezzaroma di farsi da parte: lui lo farebbe davanti ad un’offerta, ma per adesso non intende dare le dimissioni. Il sindaco Bruno Valentini sta lavorando per trovare i possibili acquirenti. Due i nomi: Vittorio Mian, ex presidente del Pisa, e Andrè Esteves, il magnate brasiliano che di recente ha acquistato una quota della Fondazione Mps. (g.t.)
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