Il doppio ex Anania: Delfino, occhio al contropiede
Il portiere della promozione in A nel 2012: «È l’arma principale della squadra di Bisoli, servirà attenzione»
PESCARA. C’era anche lui quel 20 aprile del 2012, quando allo stadio Euganeo il Pescara di Zdenek Zeman scrisse una delle pagine più belle degli ultimi anni. Fu una serata tranquilla per Luca Anania che si gustò quasi da spettatore la roboante vittoria per 6-0 contro il Padova. Una sola parata sullo 0-0, prima che la corazzata di Zeman si scatenò con le doppiette di Lorenzo Insigne e Ciro Immobile e le reti di Emmanuel Cascione e Matti Lund Nielsen. «Una serata indimenticabile», racconta Anania, «venivamo da un periodo negativo e quella era una partita spartiacque. Scendemmo in campo con grande determinazione offrendo agli spettatori una delle più belle espressioni del calcio zemaniano. Ricordo che uscimmo dallo stadio Euganeo tra gli applausi dei tifosi del Padova e fu davvero una bellissima soddisfazione».
Al termine del campionato il Pescara conquistò la promozione in serie A, ma Anania venne ceduto proprio al Padova nello scambio che portò Ivan Pelizzoli in riva all’Adriatico. Il doppio ex anticipa i contenuti del match di lunedì. «Conosce bene le squadre di Pierpaolo Bisoli perché le ho affrontate varie volte in passato. Fanno molto bene la fase difensiva, ti aspettano e poi ripartono con veloci contropiedi. Inoltre, hanno un’invidiabile carica agonistica. Servirà molta attenzione, ma Bepi Pillon saprà sicuramente mettere in pratica le necessarie contromisure». Il Pescara ha iniziato il torneo con il piede giusto. I biancazzurri sono imbattuti e dopo cinque giornate occupano la seconda posizione. «Il Delfino ha un buon organico, però è troppo presto per fare previsioni. La B è imprevedibili, chiaramente mi auguro che la squadra possa regalare delle belle soddisfazioni ai tifosi. Sono rimasto affezionato ai colori biancazzurri». nella passata stagione Zeman non è riuscito a ripetersi. «Non tutte le ciambelle riescono col buco. La verità è che quando ingaggi il boemo devi seguire le sue indicazioni sul mercato. Non è un alibi per il cattivo rendimento, ma è la verità, lui è un tecnico particolare anche se spesso riesce a tirare fuori il massimo da tutti». Anania ha svolto il corso per allenatori Uefa B ed è in attesa di una chiamata. «Sì, l’eventualità di diventare un preparatore dei portieri non mi attirava, mentre mi piacerebbe fare esperienza su una panchina. Vorrei lavorare nel settore giovanile, o magari iniziare la nuova carriera in un club di Eccellenza o serie D». (g.t.)
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