Il Dottore: «Vittoria speciale, me la godo»

26 Giugno 2017

E poi una stoccata a Zarco: mi ha urtato perché non è capace. Ora voglio una tuta nuova

ASSEN. Ironico, guascone e, soprattutto, felice. Valentino Rossi è al settimo cielo dopo la splendida vittoria ad Assen (89ª nella top class, la numero 115 nel Motomondiale), un successo per il morale dopo le debacle delle ultime uscite e soprattutto anche in chiave iridata: ora è terzo ad appena 7 punti dal leader Andrea Dovizioso. «Questo per me è un posto speciale», le sue parole a fine gara, «qui ci sono tanti tifosi, la pista è fantastica. Sono felice per me e per la squadra. La gara è stata bellissima, sono felice», ha detto prima di andare sul podio per l'inno e i fiumi di champagne riversati su Danilo Petrucci e la malcapitata hostess. Insomma, l'inverno e gli infortuni sono alle spalle e Valentino Rossi è tornato a risplendere su una delle piste che più ama al mondo e dove con oggi ha già vinto 9 volte. Dopo oltre 20 anni di celeberrima carriera, di vittorie in ogni dove, Valentino riesce però a sorprendere ancora e non finirà mai di stupire. Fino a ieri il nove volte iridato era tra gli “sfortunati” piloti che avevano trovato meno feeling con la moto 2017, ma Assen sembra spazzare via tutti i dubbi che avevano accompagnato questi primi mesi di motomondiale. Il suo modo di esultare per la vittoria in terra olandese (il giro d'onore ritto in piedi sulla M1) la dice lunga sul ritrovato stato d'animo che il pilota di Tavullia ha voluto condividere con i tifosi e davanti agli innumerevoli microfoni e telecamere: «Me la godo, dopo un anno è ancora più bello e anche nel 2017 una l'abbiamo vinta. Mi rende felice essere tornato a vincere, corro in moto e lavoro tutto l'anno per questo fine, per quelle due ore che si provano dopo la gara. Me la godo, dopo un anno è ancora più bello. È anche molto importante per il campionato perché siamo tutti molto vicini». Della gara entusiasmante non manca una frecciata a Zarco che, partito dalla pole, lo ha urtato maldestramente. «Non è cattivo», sorride Rossi, «è proprio che non è capace, non capisce le distanze. Comunque», dice mostrando il fianco, « la tuta era nuova e me la deve ripagare, gli manderò la fattura...».
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