Il ds Federico: è arrivata la reazione che volevamo

18 Febbraio 2018

Parla solo il dirigente in deroga al silenzio stampa imposto dal patron Campitelli «Il rosso a Varas? Una situazione inconcepibile che non possiamo permetterci»

SALO’. Nella sala stampa del Lino Turina non si presentano né Ottavio Palladini né i giocatori. Al loro posto, però, in deroga al silenzio stampa imposto dalla società, arriva il direttore sportivo Sandro Federico, che parla per tutti. Ostenta tranquillità e sicurezza, misura le parole e non va mai fuori le righe, pur consapevole che qualche decisione arbitrale non lo ha trovato d’accordo e non ha trovato d’accordo nemmeno i cuori biancorossi. «C’è stata la reazione che ci aspettavamo. Questo deve essere un punto di partenza a cui dare un seguito, perché la prestazione è stata positiva. I ragazzi hanno tirato fuori l’orgoglio, andando ad agguantare il pareggio con grande carattere. Peccato per l’espulsione di Varas, una situazione inconcepibile che non possiamo permetterci. Questo non è l’atteggiamento che vogliamo».
Cartellino rosso che però è stato ingiusto. Anche dalla tribuna si è notato che il giocatore del Teramo non aveva di certo commesso un fallo meritevole del cartellino rosso: «Non ho visto bene. So che c’è stata una minima reazione del giocatore, che, però, non avrebbe dovuto fare nulla. Questo perché noi sappiamo che paghiamo a caro prezzo ogni minimo errore che facciamo. Siamo in una posizione di classifica che non ci permette nessun tipo di rilassamento. Quindi, in ogni caso non dobbiamo commettere delle disattenzioni».
Il Teramo ha disputato una buona partita: «L’abbiamo preparata bene. Oltre al mister è stata brava anche la squadra. Avevamo grande rispetto della FeralpiSalò, ma noi siamo convinti dei nostri mezzi. Ed in questa partita è arrivata la dimostrazione che noi possiamo ottenere punti contro qualsiasi squadra. Basta un po’ di fiducia in più per arrivare lontano». Dopo lo svantaggio, in dieci contro undici, Bifulco e compagni hanno reagito: «Ci siamo ripresi ciò che avevamo lasciato per strada la scorsa settimana con la Fermana. Lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, fermando una compagine di alto livello come la Feralpi». Gli avversari non sono stati protagonisti di una prova eccelsa: «Noi eravamo molto concentrati. Ma ci aspettavamo un avversario difficile, considerando numeri e calciatori. Siamo consapevoli di poter mettere in difficoltà chiunque, come avevamo fatto con il Pordenone. Il campionato è molto equilibrato e dal secondo posto in giù ognuno ha la possibilità di dire la propria».
Una sola tegola, l’infortunio di Panico: «E’ subentrato nella ripresa, ma ha dovuto lasciare il campo quasi subito per la distorsione della caviglia. Non credo sia qualcosa di grave, ma il suo apporto sarebbe stato importante per noi».
Il Teramo ha tutte le carte in regola per risalire la classifica: «Il presidente Campitelli crede fortemente nel lavoro di tutti noi e in settimana si è dimostrato molto carico. Ci dobbiamo tirare fuori il prima possibile da questa situazione. Da questo pareggio però possiamo ripartire, puntando a fare grandi cose». A partire da sabato col Bassano in casa.