Il ds marsicano Di Cicco: ci sentiamo derubati

12 Maggio 2016

Il presidente Di Gregorio: «Noi penalizzati da una disattenzione, ma il Pineto non ha colpe»

AVEZZANO. Non bastava la delusione dell’anno scorso al 93' dell'ultima partita del campionato di Eccellenza, quando l'Avezzano, grazie a una punizione di Michele Bisegna, strappò via dalle mani del Paterno, quella promozione diretta che sembrava ormai acquisita. A distanza di dodici mesi è arrivato il bis, ma questa volta in casa nerazzurra la rabbia è più grande, perché secondo loro, a privare Gabrieli e compagni del meritato premio, è stato un errore arbitrale che ha indotto i difensori del Paterno a restare fermi in attesa di un fischio che invece non è arrivato. Tra i più infervorati, il ds Giampaolo Di Cicco: «Le immagini sono sotto gli occhi di tutti e l'errore del direttore di gara mi sembra più che evidente». Cerca di mantenere la calma Di Cicco, ma non appena il pensiero torna a quello spareggio, la pressione sale vertiginosamente: «Lo scorso anno siamo arrivati secondi perché Bisegna è stato bravo ad indovinare l'incrocio dei pali al 93', ma quest'anno ci sentiamo derubati, perché non è possibile perdere una partita che vale una intera stagione per una disattenzione dell'arbitro».

Come suo costume, il presidente Angelo Di Gregorio ha cercato di mantenere l'aplomb anche nel concitato finale contro il Pineto, ma pure a distanza di quattro giorni, l'amarezza è più che evidente: «Il mio pensiero è quello di tutto il Paterno, ma anche delle persone che hanno assistito alla partita direttamente sugli spalti o in televisione». «L'errore dell'arbitro», prosegue Di Gregorio, «è stato ammesso anche dal responsabile regionale dei fischietti abruzzesi Angelo Giancola che era presente alla partita, ma oltre alla rete irregolare di Cacciatore, nelle immagini televisive c'era anche un evidente fallo di mano in area, commesso da un giocatore del Pineto nel corso del secondo tempo, anche questo non rilevato». La delusione è grande, ma il patron marsicano conferma quel livello di sportività che gli viene riconosciuto da sempre, da parte di tutti gli addetti ai lavori: «Auguro al Pineto di andare fino in fondo, perché adesso a rappresentare l'Abruzzo tocca a loro e spero che possa salire in serie D perché se il Paterno è stato penalizzato, la colpa non è certamente della squadra avversaria».

Plinio Olivotto

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