Il ds Spezialetti: il sogno è fare il Giro

9 Gennaio 2017

L’ex ciclista di Pineto guida l’Androni Giocattoli-Sidermec tra i Professional

TERAMO. Nuova avventura in ammiraglia per Alessandro Spezialetti. L’ex ciclista pinetese, che il 14 gennaio compirà 42 anni, è il nuovo direttore sportivo dell’Androni Giocattoli-Sidermec, formazione della categoria Professional. Spezialetti, corridore professionista dal 1997 al 2012 in diverse società (tra le quali Liquigas, Cantina Tollo, Saeco, Lpr e Lampre), torna in Italia dopo la stagione trascorsa in Svizzera con il team Roth Gruppe.

«La possibilità di lavorare con l’Androni Giocattoli-Sidermec è nata dopo la retrocessione del team Roth Gruppe dalla categoria Professional a quella Continental», racconta il ds abruzzese, «perché volevo fortemente rimanere tra i Professional, categoria che permette di partecipare anche a gare del circuito Uci World Tour. Il mio debutto avverrà il 23 gennaio, in Argentina. L’obiettivo è di essere invitati al Giro d’Italia (tramite wild card, ndc). Sogno di essere in ammiraglia il 14 maggio, quando la Corsa Rosa arriverà sul Blockhaus. Sarebbe bello fare il mio primo Giro d’Italia da ds, dopo averne disputati 14 da corridore, passando sulle strade del mio Abruzzo».

L’Androni Giocattoli-Sidermec ha una media età di 23-24 anni. «È una formazione piuttosto giovane», conferma Spezialetti, «puntiamo a toglierci delle soddisfazioni. Il più esperto del gruppo è Francesco Gavazzi (classe 1984), mentre tra i corridori da tenere in considerazione ci sono Fausto Masnada e il colombiano Egan Bernal, grande scalatore, già protagonista nella scorsa stagione. Mi onora lavorare al fianco di un manager valido come Gianni Savio, che da oltre 30 anni è nel mondo del ciclismo. Sono felice di essere all’Androni e ci tengo a ringraziare i tre sponsor abruzzesi che mi affiancano e mi danno fiducia, cioè Florideo Panaccio della Cams, Ettore Liberatoscioli di La Tecnomeccanica Sud, e Gianfranco e Luigi Ulisse, Tenuta Ulisse».

E a proposito dell’annata Svizzera: «È stata un’esperienza positiva, che mi ha fatto crescere sotto tanti aspetti», tacconta il ds. «Ho imparato una nuova lingua e ho conosciuto una nuova mentalità, stando a contatto con persone di altre culture. Avrei potuto continuare a lavorare con il team Roth Gruppe, ma hanno scelto di seguire programmi diversi».

Spezialetti riserva un pensiero a Giulio Ciccone, il corridore teatino della Bardiani-Csf, in convalescenza dopo i due interventi di cardiochirurgìa subiti di recente: «Giulio lo conosco da un po’, ho trascorso con lui anche qualche mattinata in bicicletta. Gli faccio un grosso in bocca al lupo», dice il ds, «e spero che possa presto tornare in forma presto. Ciccone è un talento del ciclismo abruzzese e italiano e lo ha dimostrato vincendo lo scorso anno vincendo alla grande la tappa di Sestola al Giro d’Italia».

Gaetano Lombardino

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