IL DUELLO SCUDETTO SUL FILO DEI NERVI

22 Gennaio 2018

La serie A è ricominciata con tutto il suo carico di polemiche. La sosta non è servita a calmare gli animi. Macchè, si è ripartiti con la vittoria del Napoli che stasera aspetta la risposta della...

La serie A è ricominciata con tutto il suo carico di polemiche. La sosta non è servita a calmare gli animi. Macchè, si è ripartiti con la vittoria del Napoli che stasera aspetta la risposta della Juventus. E, soprattutto, con le accuse di Sarri rivolte alla Lega di A: «La Juve gioca sempre dopo di noi». Quindi, i bianconeri godrebbero di favori secondo il tecnico dei partenopei. La replica, numeri alla mano, non si è fatta attendere: «Turnazione pari», ha spiegato la Lega di A. Ma Maurizio Sarri deve aver accumulato stress anche se non si è giocato, perché poi se l’è presa anche con il Sassuolo che non venderebbe Politano al Napoli su input della Juventus. Per non parlare della lite in panchina, dopo la sostituzione, con Lorenzo Insigne. Insomma, la sosta ha riconsegnato la solita serie A che si gioca sul campo, ma anche sul filo dei nervi, attraverso le dichiarazioni dei protagonisti. E Sarri ha aggiunto altro pepe alla sfida a distanza con la Juventus, al momento l’unica rivale credibile nella corsa scudetto. Insegnare calcio è un conto, gestire le tensioni un altro. Sarri, evidentemente, vuole compiere un salto di qualità professionale, duellando anche con le parole. In attesa della replica bianconera, ecco la prima vittoria in rimonta del Milan e, soprattutto, il tanto atteso Inter-Roma che ha partorito il topolino sotto forma di pareggio. Una boccata di ossigeno per i giallorossi di Eusebio Di Francesco in mezzo a un vortice di voci di mercato; per i nerazzurri, invece, continua il digiuno di successi.
E’ stata la domenica di Fabio Quagliarella: tripletta alla Fiorentina utile per aggiornare le statistiche; 8 gol nelle ultime 6 partite, 15 in stagione, la migliore sul piano realizzativo; tra qualche giorno, il 31, saranno 35 anni. Dalle prodezze con la maglia del Chieti fino a quelle in blucerchiato, sempre un bel vedere per chi ama il calcio.
Infine, una curiosità: cinque ex pescaresi in campo nel Crotone che ha sbancato Verona, decretando la fine dell’era Pecchia all’Hellas, Capuano e Martella nelle retrovie, Benali (mezzala, non attaccante esterno come lo vede Zeman!) e Mandragora a centrocampo; Stoian, tra l’altro in gol, lì davanti.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA