Il Fisco presenta il conto

21 Giugno 2017

Denunciato anche Mourinho dopo Ronaldo: evasione fiscale ai tempi del Real

MADRID. Sembrano lontani anni luce i tempi del paradiso spagnolo e della Legge Beckham che fra il 2000 e il 2010 per attirare le stelle milionarie del calcio mondiale garantiva loro aliquote d'imposta “di favore” al 25%. Ieri anche José Mourinho, dopo Leo Messi e Cristiano Ronaldo, è entrato nella lunga lista delle star del pallone nei guai con il fisco di Madrid. L'ex Special One è stato denunciato dalla procura spagnola per la presunta evasione di 3,3 milioni di euro, nel 2011 e 2011, quando allenava il Real Madrid. È accusato di non avere dichiarato i diritti di immagine, che sarebbero stati dirottati via l'Irlanda verso una impresa delle Isole Vergini Britanniche attraverso strutture societarie “opache”.
A Mourinho sono contestati due reati fiscali. Una struttura simile a quelle per le quali sono stati accusati Ronaldo e Messi. Va avanti intanto la denuncia analoga presentata la settimana scorsa contro Cr7 per la presunta evasione di 14,7 milioni. Il magistrato Monica Gomez Ferrer, titolare dell'inchiesta su presunti reati fiscali commessi in Spagna da Cristiano Ronaldo, ha infatti definito «ammissibile» la denuncia dell'agenzia delle entrate contro il campione portoghese, chiamato a comparire il prossimo 31 luglio. Inoltre fa sapere che «i fatti esposti presentano caratteristiche che lasciano presumere la possibile esistenza di un'infrazione di carattere penale degli articoli 305 e 305 del Codice». Il portoghese ha fatto sapere, ma mai ufficialmente, di voler lasciare il Real e la Spagna perché ferito di essere trattato «come un delinquente». Secondo alcuni analisti, però, potrebbe essere una strategia per premere sul Real Madrid e ottenere che la società merengue paghi la multa sui 30 milioni cui potrebbe essere condannato. Il presidente del Real Florentino Perez ha detto ieri a Marca che che Ronaldo «è e continuerà ad essere un giocatore» blanco. D'altronde, ha precisato, non sono arrivate offerte per lui, nonostante le voci apparse sui media. L'età del giocatore, 32 anni, e i costi di un suo eventuale trasferimento avrebbero raffreddato anche il Manchester United. Se sarà rinviato a giudizio Ronaldo rischia una condanna fra 21 mesi e 7 anni. In un caso analogo, ma per “solo” 4,1 milioni, Leo Messi è stato condannato a 21 mesi. Non è andato in prigione perché non ha precedenti e perché la pena è inferiore ai due anni. La cosa curiosa è che per denunciare Ronaldo la procura di Madrid si è appellata al “precedente Messi”, che era stato rinviato a giudizio nonostante l'opposizione iniziale della procura su ricorso dell'avvocatura dello stato guidata da una ex dirigente del Real Madrid.
E’ curioso constatare come i casi di evasione fiscale che stanno affiorando in Spagna negli ultimi mesi facciano il paio con un dominio quasi incontrastato dei club iberici negli ultimi anni. Dominio che si materializza in coppe e trofei con Real, Barcellona e Siviglia a farla da padrone. E con la possibilità di assicurarsi i migliori campioni al mondo. Ora, però, il Fisco presenta il conto...
Francesco Cerri