Il Francavilla torna in mano a Montani

Eccellenza, il tecnico esonerato a fine gennaio richiamato al posto di Gelsi
Il Francavilla ha deciso: via Gelsi, torna Montani. La scelta giunge dopo un esonero che in pochi avevano capito, essendo arrivato, a fine gennaio scorso, dopo una vittoria e con la squadra giallorossa prima in classifica, a pari punti col Martinsicuro. Al suo posto il presidente Fabio De Vincentiis aveva optato per Michele Gelsi, liberato dalla Figc, che gli aveva da poco affidato la guida della rappresentativa regionale Juniores, ora nelle mani di Ugo Dragone. In giallorosso però, l'ex pescarese ha deluso le attese della vigilia, racimolando appena 7 punti in 8 gare, con un solo successo e tre ko. Troppo evidente l'inversione di tendenza rispetto alla gestione precedente. Cifre alla mano, infatti, il rischio era di restar fuori anche dai play off, dopo essere stati estromessi dalla promozione diretta, visto che a 4 gare dal termine la capolista Martinsicuro è distante 8 punti. Attualmente quarti, in coabitazione con la RC Angolana, Di Gennaro e soci hanno un solo punto di vantaggio sull'Alba Adriatica (erano otto al momento dell'esonero di Montani) per cui c'è ben poco da scherzare, in una piazza dimostratasi sin dal principio contraria al ribaltone.
L'obiettivo della società, dunque, è anche quello di provare a ricompattare l'ambiente (sperando che non sia troppo tardi), riportando in sella l'allenatore che, dopo il girone di ritorno da record dello scorso anno, aveva iniziato nel migliore dei modi anche l'attuale, portando la squadra a lottare per il salto di categoria. «Ho accettato subito», le prime parole di Fabio Montani, «perché non mi piace lasciare le cose a metà. Pur non avendo capito, all'epoca, i motivi di quell'esonero, mi ha fatto piacere che mi abbiano richiamato. Perché credo in questo gruppo di giocatori, coi quali ho lavorato benissimo in questi mesi. Certo, non avendo la bacchetta magica, per il primo posto le nostre chanches sono quasi nulle, ma per i play off ci siamo eccome. E ce la giocheremo sino alla fine». Il finale è tutto per i tifosi. «Mi sono stati sempre vicino», conclude, «dimostrandomi stima e affetto anche in questi ultimi mesi. Soprattutto quelli della curva, e se sono tornato lo devo pure a loro». Alle spalle della capolista Martinsicuro, attesa domani dal testa coda sul campo di una quasi spacciata Virtus Teramo, c'è la rivelazione Nerostellati. Che insegue ad un punto e precede di due il Paterno. Impegnato domani nella semifinale di andata di Coppa Italia (a Canistro, contro i siciliani del Troina), e dunque costretto a rinviare al 9 aprile il recupero di campionato col Miglianico.
Stefano De Cristofaro
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