Il Friuli Venezia Giulia festeggia dopo 34 anni

1 Aprile 2018

I friulani, sotto di due reti, ribaltano il match battendo le Marche ai supplementari A Stambolliu e Sulejmani replica Lucheo, poi si scatena Carlevaris con una doppietta

L’AQUILA . «Prima del torneo siamo partiti con buona vena per fare il meglio possibile, siamo arrivati in finale meritatamente dopo 6 bellissime partite. Vincere in rimonta e sul finire della partita è stata una vera impresa. L’ ingresso di Fiorenzo ha spezzato in due la gara, ha disputato una grande gara, ma devo complimentarmi con tutti i ragazzi, specie a chi è entrato a partita in corso e ha dato una mano alla squadra. La mia squadra merita un grande futuro». Questo il commento del vice allenatore della Juniores del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Bortolussi, che insieme al fratello Roberto ha portato la sua regione in trionfo nella categoria, una gioia che mancava dal 1984. I friulani fanno loro la finale ai danni delle Marche, dopo 120’ di gioco e al termine di una partita vibrante e di qualità. Il Friuli riesce a sconfiggere le Marche per la seconda volta nel torneo dopo averle battute di misura nella fase a gironi.
Come era accaduto in precedenza nella finale Femminile, la pioggia cade in modo considerevole sul Grans Sasso-Acconcia anche nell’ultimo atto del torneo Juniores, pur non intaccando la bellezza della gara. Per le Marche (vincente solamente nel 1981), è una vera beffa, visto che i ragazzi di Cremonesi, nella prima parte di gioco si erano portati sul doppio vantaggio. È Stambolliu a sbloccare il risultato dopo 3’ finalizzando di testa un calcio di punizione battuto da Pallonara. Il raddoppio arriva al 36’ dopo che Spollero prima si supera sul colpo di testa di Pallonara, poi non può nulla su quello di Suljemani.
Bortolussi decide di richiamare Battiston per Fiorenzo, mossa che cambierà completamente il volto al match. Il neo entrato mette lo zampino su entrambe le azioni da gol, la prima segnata da Lucheo, la seconda da Carlevaris, che da lì a poco, diventerà la stella dell’Acconcia. Strano ma vero, le due squadre vanno a riposo sul 2-2, dopo che le Marche erano andate vicino al 3-0 con Colonelli . È il Friuli a creare i maggiori pericoli nella ripresa specie con Carlevaris, ma la porta difesa prima da Ducci e poi dal sostituto Cavalletti resta inviolata. I marchigiani sfruttano bene la corsia sinistra con un Pellonara in grande spolvero. Dopo 90’, non c’è traccia del vincitore e saranno infatti i supplementari a incoronarlo. Fiorenzo sembra essere l’ uomo della providdenza. Il 10 Friulano al 4’, infatti, ha la palla d’ oro del 3-2, ma il suo tiro, non irresistibile, viene ribattuto sulla linea del neo entrato Giobellina. Un errore che poteva essere fatale, ma ai rigori non si arriva, e il merito sarà del tap-in di Calvelaris, che dopo una cavalcata dirompente sulla destra di Martin, in scivolata realizza il gol della vittoria. Risulta vana la disperata offensiva marchigiana che vede anche il portiere Cavalletti gettarsi più volte all’attacco. Dopo il triplice fischio, il Friuli dopo 34 anni di digiuno, può alzare la coppa al cielo.
Pierluigi Trombetta
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