Il fronte dei club mostra ampie crepe
Doveva essere un'elezione scontata con Tavecchio a maggioranza ’bulgara’. Ma dopo quella frase su «stranieri e banane» pronunciata venerdì scorso dal candidato alla presidenza della Figc la corsa si...
Doveva essere un'elezione scontata con Tavecchio a maggioranza ’bulgara’. Ma dopo quella frase su «stranieri e banane» pronunciata venerdì scorso dal candidato alla presidenza della Figc la corsa si è fatta a ostacoli.
La bufera - con le richieste di chiarimenti della Fifa alla Figc, il monito della commissione sport dell'Unione europea e il richiamo dell'Uefa - non si placa: alcuni club si sono sfilati e hanno annunciato il dietrofront togliendo il sostegno a Tavecchio e così quella che sembrava solo una formalità l'11 agosto, giorno fissato per l'assemblea elettiva, non sarà più così scontata. Mentre tutti rifiutano il commissariamento.
Contrari a Tavecchio, fin dalla prima ora sono state Juventus e Roma, che in questi giorni hanno ribadito il loro ’no’ all'attuale numero uno della Lega Dilettanti ritenuto inadeguato.
Domenica sera a ritirare l'appoggio era stata la Fiorentina, seguita poi dalla Sampdoria, dal Sassuolo e dal Torino e dall'indecisione del Cesena, che prima ha ritirato l'appoggio poi ha preso tempo.
Ma queste defezioni non intaccano i numeri che continuano a sorridere a Tavecchio: il candidato può contare su una percentuale di votanti assai superiore (Lega A, B, Pro e Lnd, pari al 68%) e il sostegno incondizionato dei grandi club (Milan, Napoli e Lazio su tutte, con Lotito «regista»).

