Il generale Coletta: richieste assurde, così l’operazione salta

L’AQUILA. In casa L’Aquila ennesimo colpo di scena sul fronte societario. Dopo la chiusura sulla possibile vendita del 51% delle quote del club da parte del vice-presidente Massimo Mancini, nel...
L’AQUILA. In casa L’Aquila ennesimo colpo di scena sul fronte societario. Dopo la chiusura sulla possibile vendita del 51% delle quote del club da parte del vice-presidente Massimo Mancini, nel pomeriggio di ieri é arrivata la piccata replica del potenziale acquirente, il generale Giulio Coletta che rivela la sua verità, annunciando l’esito negativo della trattativa: «Vi spiego come stanno realmente le cose. Noi avevamo fatto una proposta all’Aquila, chiedendo il 51% delle azioni. A fronte di questo esborso economico avevamo chiesto in cambio la vicepresidenza e le cariche di direttore generale e direttore sportivo».
Alle richieste di Coletta, L’Aquila ha risposto con una controfferta a suo dire irragionevole: «La società ci ha fatto una controproposta assurda. Ci ha offerto l’acquisto del 100% delle azioni per una cifra di due milioni e mezzo di euro, oppure il 51% a due milioni ma senza ottenere le cariche che volevamo in società. Vi sembra normale una disparità di soli cinquecentomila euro per la metà delle quote? Al massimo avrebbero potuto richiedere un milione e trecentomila euro per il 51%. Non di più. Forse in Abruzzo i corsi di matematica non sono uguali a quelli di altre parti d’Italia». Lo sfogo di Coletta é l’atto conclusivo di una trattativa ormai arenata: «Direi proprio di si, L’Aquila si é dimostrata poco seria nei nostri riguardi. Aspettiamo al massimo che siano loro a farsi vivi. Non posso pensare di investire tanti soldi in un club senza poter poi gestire la struttura. Avevamo un programma importante soprattutto per il settore giovanile. Non mi sembra che al momento sia progredito. Mi risulta che domenica scorsa i giovanissimi nazionali abbiano perso 8-0 contro il Pescara (giocavano però tutti 2002 perché i 2001 ancora non erano stati tesserati, ndc), schierando parecchi elementi prelevati fuori dal territorio. Non credo che questa filosofia possa pagare. Noi saremmo voluti ripartire dai giovani del bacino aquilano e limitrofo». Intanto sul fronte squadra, questa mattina i rossoblù di Carlo Perrone svolgeranno la rifinitura in vista dell’anticipo casalingo di domani pomeriggio contro il Pontedera. Si tornerà al 4-3-3 con Ceccarelli di nuovo al suo posto nel tridente d’attacco.
Giovanili. Comincia a delinearsi il nuovo progetto giovani. Nella giornata di ieri, si é tenuto un intenso allenamento sui campi dell’Asd FreeTime L’Aquila di Marco Fasciani a cui hanno preso parte i bambini della scuola calcio rossoblù dai 5 ai 7 anni. I circa ottanta piccoli calciatori sono stati seguiti dal responsabile tecnico Maurizio Ianni e dai suoi collaboratori. Nei prossimi giorni i giovani rossoblù saranno smistati in base a livello di preparazione e competenze in gruppi definitivi di lavoro. La giornata di sport si é poi conclusa con un quadrangolare di calcio a 5 a cui hanno preso parte la Free Time L’Aquila, la Maco L’Aquila calcio a 5, il G.S. Pizzoli e il Don Rione, club di Avezzano.
Giammarco Menga
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