IL GIOCO NON BASTA SERVE MATURITÀ

9 Novembre 2015

Caduta e ricaduta, in cinque giorni un doppio tonfo del Pescara che, nelle attese generali, avrebbe invece dovuto sfruttare l'occasione per un possibile decollo. E' andato tutto storto a...

Caduta e ricaduta, in cinque giorni un doppio tonfo del Pescara che, nelle attese generali, avrebbe invece dovuto sfruttare l'occasione per un possibile decollo. E' andato tutto storto a Novara, in una gara giocata male ma che, secondo logica del campo, poteva pure finire senza danni, con un pari che non avrebbe certo premiato oltremisura i biancazzurri sotto tono, è finita anche peggio con la Ternana all'Adriatico con un risultato che sa di beffa per come è maturato. Un'ora in dieci a fare comunque la partita per provare a vincere, come nei momenti migliori, quasi allo scadere, nel giro di meno in di un minuto, dall'illusione del successo, che certo sarebbe stato meritato, alla sconfitta. Non è caso, del resto, se alla fine gran parte del pubblico ha apprezzato lo stesso, riservando alla truppa di Oddo solo applausi. E questo perché, sul piano del gioco, c'è stato un immediato riscatto rispetto a Novara. Nel contempo, però, il passo indietro che desta qualche preoccupazione, riguarda concentrazione e maturità. Sotto questo aspetto la gara che sembrava aver segnato una svolta positiva era stata quella casalinga con la Pro Vercelli. Una sfida difficile vinta giocando con pazienza, stando attenti soprattutto a gestire la partita. Con la Ternana, invece, proprio i troppi errori hanno finito per fare la differenza, determinando la sconfitta. Ha sbagliato Zuparic, offrendo in maniera balorda agli umbri la palla del primo vantaggio, ha sbagliato Fornasier, procurandosi l'espulsione con un intervento di ingiustificata irruenza, ha buttato via una clamorosa palla-gol Lapadula quando si era in parità, ha completato l'opera Crescenzi dando via libera al contropiede vincente degli ospiti. C'entra poco il gioco dunque, che resta una garanzia, il lavoro principale del tecnico in questo momento riguarda concentrazione e maturità della giovane truppa. Perché anche questo è un particolare da non trascurare: l'età media dell'undici schierato contro la Ternana era di poco superiore ai 22 anni, per una linea verdissima che tra l'altro proprio sabato ha recuperato alla causa anche Torreira. Per migliorare, in questi casi, servono pazienza dell'ambiente e massima attenzione dei protagonisti, certo sarà prezioso anche il recupero dell'esperienza di Campagnaro e del carattere di Memushaj.

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