Il Giulianova alza il muro e strappa un punto d’oro

I giallorossi fermano sul pari il Campobasso che finora aveva sempre segnato Buona la prima per Bitetto: «Partita perfetta in fase difensiva, risultato meritato»
CAMPOBASSO. Un Giulianova accorto e ordinato esce meritatamente imbattuto da Campobasso in quella che alla vigilia appariva come una partita impossibile. Il cambio di guida tecnica ha rigenerato gli abruzzesi, bravi a chiudere gli spazi agli avversari e a tenere alta la concentrazione per tutti i 101 minuti di gioco. Dino Bitetto, tornato dopo undici anni sulla panchina giallorossa, ha schierato i suoi con un 3-5-2 che ben presto si è trasformato in un 5-3-2 che ha annebbiato le idee ai padroni di casa.
Il Campobasso, in gol in tutte le partite giocate con una media di quasi tre reti a gara, sembra intenzionato a fare un sol boccone dell’undici ospite. Ma l’organizzazione difensiva dei giuliesi, ben guidati al centro della linea dall’esperto Caso, pare subito all’altezza. Tanto che per annotare un pericolo nell’area adriatica c’è bisogno di attendere la mezz’ora quando l’ex Esposito, in uno dei pochi lampi di una giornata decisamente negativa, scaglia dalla distanza un tiro che, deviato involontariamente da Cogliati, spiazza Amadio ma si spegne oltre la traversa. Col passare dei minuti, peraltro, cresce l’autostima del Giulianova che si affaccia in alcune circostanze nell’area molisana come quando Ancinelli, su calcio d’angolo, potrebbe appoggiare in rete da sotto ma tocca la sfera troppo debolmente.
A inizio ripresa, l’unico momento di difficoltà dei giallorossi che rischiano di capitolare tre volte nei primi otto minuti. In una di queste azioni è il palo a salvare Amadio su battuta in corsa di Vitali. Bitetto dà allora il via al giro dei cambi, inserendo prima Battilana e Paudice ed arretrando poi D’Anna in difesa. Il Campobasso mette dentro l’esperto Sforzini, che però ad un quarto d’ora dal termine fallisce una ghiotta opportunità aerea su uscita a vuoto di Amadio. Il tempo passa, la fatica si fa sentire insieme alle condizioni climatiche sfavorevoli (freddo, pioggia e vento) ed entrambe le squadre si allungano rischiando qualcosa nel finale.
Ma mentre il Campobasso va vicino al gol soltanto con Bontà (altro ex, oltre che giuliese purosangue), gli abruzzesi potrebbero passare prima con Celin che di testa non centra la porta e nell’interminabile recupero con Paudice che non sfrutta al meglio una splendida giocata di D’Anna (palla recuperata in difesa e lancio in profondità). Il triplice fischio viene così accolto con grande soddisfazione dal Giulianova. Un pareggio, quello colto contro una squadra che punta senza mezzi termini alla vittoria del campionato, che potrebbe segnare una svolta in una stagione finora amara di soddisfazioni per gli abruzzesi. Colto peraltro in condizioni di carenza di organico: alle assenze di Ranellucci, Demoleon, Mariani e Balducci si è aggiunta anche quella di Barlafante.
A fine gara, mister Bitetto è ancora più disteso del solito: «I ragazzi hanno fatto una grande gara», commenta con pacatezza, «in particolare con una fase difensiva fatta di raddoppi e particolare attenzione sugli esterni. Avevo dato delle direttive, e loro le hanno interpretate alla lettera. Il pareggio è giusto, oltre che meritato». La squadra è apparsa trasformata: «Devo fare un elogio a tutti. Oltretutto non siamo stati a guardare, affacciandoci appena possibile nella metà campo avversaria. In qualche caso abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, ma va bene lo stesso così». Qualcuno si attendeva un calo nella ripresa, considerando anche la panchina corta e giovane rispetto a quella dei molisani. «Abbiamo finito la partita con sette under, tra i quali due 2003. Ma tutti hanno stretto i denti. C’era grande voglia di riscatto».
Giuseppe Villani

