Il Giulianova blinda la porta: è fatta per Amadio

Serie D, in giallorosso l’ex portiere del Pineto. L’allarme di Sibilia (Lnd): «Zero certezze sulla ripartenza»
GIULIANOVA. Il Giulianova blinda la porta. È l’esperto Remo Amadio il nuovo portiere dei giallorossi. Ieri pomeriggio il presidente Luciano Bartolini ha raggiunto l’accordo con l’estremo difensore rosetano, proveniente dal Pineto dove ha giocato nelle ultime due stagioni collezionando 20 presenze. Amadio, 33 anni da compiere a novembre, è cresciuto nel Pescara dove ha anche esordito in serie B, e ha girato l’Europa giocando anche in Romania e Ungheria. «È impossibile dire no al Giulianova», le prime parole di Remo Amadio. «Sono rosetano e conosco molto bene l’ambiente giuliese, quindi quando mi ha chiamato il presidente Bartolini ho accettato di incontrarlo e abbiamo trovato subito l’accordo. A Pineto ero chiuso dai fuoriquota. Giulianova è una piazza che vive di calcio, arrivo con tante motivazioni sperando di rivedere il Fadini pieno come ai vecchi tempi. Obiettivi? Bisogna rispettare il blasone di questa società», risponde Amadio, «quindi si punta sempre in alto, consapevoli naturalmente delle difficoltà di un campionato molto livellato».
Dubbi sulla ripartenza. La Lega Nazionale Dilettanti chiede chiarezza sull’avvio della prossima stagione. «Ripartire dopo il lockdown è l’obiettivo di tutti, anche del calcio dilettantistico», ha detto il presidente Cosimo Sibilia. «Ma ad oggi, nonostante il nostro impegno con contributi, agevolazioni, date e scadenze fissate, non vi è alcuna certezza sulla partenza delle attività. Dopo il protocollo Figc per la ripresa e per gli allenamenti del 5 giugno scorso, nonostante i nostri solleciti nelle sedi opportune, non c’è al momento alcuna indicazione ufficiale per lo svolgimento di gare e campionati. Ci sono 12mila società e oltre 1 milione di calciatori e calciatrici che attendono con impazienza di sapere se alla fine dell’estate si riprenderà a giocare e in che modo».
La Lnd ha fissato le date della ripartenza (20 settembre coppa Italia di serie D, 27 settembre via al campionato), ma manca ancora il protocollo sanitario. «Qui rischiamo di vanificare tutti gli sforzi compiuti per contenere l’emorragia di società e per mettere in sicurezza la stagione 2020-2021», è l’allarme di Sibilia, «mentre assistiamo al paradosso per cui lo sport amatoriale è ripreso, con la responsabilità demandata alle regioni, e il calcio dilettantistico non sa come e quando ripartire. Serve un protocollo sanitario adeguato e che si arrivi rapidamente ad una soluzione. Proseguire con questa incertezza produrrà danni incalcolabili al nostro movimento». (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

