Il Giulianova fa resuscitare la Jesina Rabbia Del Grosso: «Niente alibi»

JESI. Un brutto Real Giulianova non riesce mai a rendersi pericoloso e lascia le penne sul campo dell’ex – grazie a questo successo - fanalino di coda del girone. Gli uomini di Del Grosso, forse...
JESI. Un brutto Real Giulianova non riesce mai a rendersi pericoloso e lascia le penne sul campo dell’ex – grazie a questo successo - fanalino di coda del girone.
Gli uomini di Del Grosso, forse sorpresi dalla aggressività della Jesina che appena il venerdì prima della gara aveva accolto in panchina il terzo allenatore di stagione, Sauro Trillini, capitolano di fronte al decisivo pallonetto di Villanova dopo 13’. E concedono alla Jesina di interrompere una serie negativa che durava da ben sette sconfitte consecutive.
Non solo: la totale sterilità offensiva dei giallorossi consente ai marchigiani, per la prima volta nella loro sin qui disgraziatissima stagione, di non subire reti.
Dati che rendono comprensibili a fine gara l’amarezza del tecnico ospite e gli strali lanciati verso l’undici abruzzese dal drappello di sostenitori giallorossi salito al Carotti.
Jesina aggressiva nel recupero palla e nelle ripartenze. Nasce così la rete del vantaggio di casa al 13’, col break di Errico che serve Villanova davanti a Di Piero, pallonetto e sfera nel sacco.
Insiste la Jesina: Cruz Pereira prova dal limite con palla a lato, al 27’ si libera per la conclusione Pigozzi, bravo Di Piero a distendersi e appoggiare in corner. Gara agonisticamente intensa, Jesina da battaglia, Real Giulianova non pervenuto. Si riparte dopo l’intervallo e continua a mancare la reazione giallorossa.
In avvio di ripresa, per la Jesina Errico fa gridare al gol, palla sull’esterno alto della rete. Dal 68’ Real Giulianova in dieci: scatta il contropiede di casa e Gueye stende Villanova, rosso diretto con l’arbitro che non concede il vantaggio che poteva mandare in rete Cruz Pereira. È lo stesso attaccante di casa, poco dopo, a timbrare la traversa con tanto di tocco di Di Piero, il migliore dei suoi, a evitare il raddoppio.
Nonostante l’uomo in più è la Jesina, stremata, a cedere metri, col Giulianova che risale. Ma senza riuscire, mai, a indovinare l’episodio per riequilibrare la gara. E così nel recupero è la Jesina, in contropiede con Damiano, a sciupare al 92’ l’occasione per il raddoppio.
«Non ci sono alibi per una prestazione come questa», dice a fine gara il tecnico del Real Giulianova, Federico Del Grosso, «dispiace e fa rabbia, perché in casa questa squadra ha un volto e fuori ne mostra puntualmente un altro».
Prosegue Del Grosso: «Ci aspettavamo una Jesina agguerrita e affamata di punti, è giusto che sia così. Loro sono stati più aggressivi e anche più furbi. Ma noi in settimana avevamo lavorato bene e preparato tutta un’altra partita, che non abbiamo messo in pratica. Fa arrabbiare, da martedì ne parleremo perché questo Giulianova per i giocatori e le qualità che ha non è una squadra inferiore a quelle con cui abbiamo perso sin qui. La classifica preoccupa nel caso in cui siamo noi, come sta accadendo, che ce la complichiamo da soli. Prestazioni come questa di Jesi non possono starci da parte di chi indossa la maglia del Giulianova».
Fabrizio Romagnoli

