Il Giulianova regge per 25 minuti, poi sparisce

Giallorossi in condizioni precarie, finisce con 20 punti di vantaggio per Senigallia. Si salva Di Carmine
GIULIANOVA. Serviva una vera e propria impresa. Bisogna dirla tutta perché il Giulia Basket è arrivato alla sfida contro Senigallia non nelle migliori condizioni. Anzi, tutt’altro, dopo una settimana di allenamenti tre contro tre per via delle assenze e delle condizioni precarie dei più. Cianci e Motta non sono scesi sul parquet per via degli infortuni, Buscaroli ha giocato pochi minuti, Pierucci poco più di un quarto d’ora. Con un organico ridotto così all’osso impossibile fare qualcosa di più per i ragazzi di coach Domizioli al cospetto, poi, di un avversario in forma che in Abruzzo ha conquistato la sesta vittoria nelle ultime otto gare giocate, confermandosi in una posizione di classifica di alto livello.
I giallorossi ci hanno provato, come promesso dal proprio capo allenatore alla vigilia, tenendo testa ai marchigiani fino alla metà del terzo periodo. Sono stati a contatto per buona parte del primo tempo, fino al meno 8 dell’intervallo con un primo tentativo di allungo da parte di Senigallia, 32-40. Poi, nel terzo periodo, però, sul 39-49 è stato fatale un altro parziale a favore degli ospiti che, trascinati da Calbini e Varaschin, sono arrivati sino al +23, 39-62. Sono stati i titoli di coda al confronto anche se poi, con grande orgoglio, il Giulia Basket, con il proprio capitano, Di Carmine (20 punti con 8/16 da due), è riuscito a rendere la sconfitta meno pesante nel punteggio. Ma non nella sostanza visto che è la settima di fila. Minuti importanti, va sottolineato, per i giovanissimi Stefano e Fabio Scarpone. (m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

