Il Giulianova spreca e perde con l’Aprilia Bitetto recrimina

31 Maggio 2021

Per i giallorossi palo di Massetti e gol mangiato da Barlafante I laziali passano su un rigore generoso. Il tecnico: ko ingiusto

APRILIA. Per un commento obiettivo sulla partita si potrebbe cominciare con un Giulianova che è parso la brutta copia della squadra sbarazzina ammirata in diverse occasioni dopo l’avvento di Bitetto. I giallorossi hanno giocato per un tempo a mordere le caviglie avversarie poi, dopo l’ingresso di Bosi ed il rigore “regalato” da Spina di Barletta, non sono più riusciti, se non in un’occasione, a replicare, adagiandosi ad un verdetto che è sembrato inevitabile. I giuliesi, paghi per una salvezza raggiunta e senza gli stimoli dei play out, si sono uniformati al (non) gioco dell’Aprilia, ribattendo colpo su colpo e dando sempre la sensazione di tenere saldamente in pugno il pareggio. Con l’ingresso di Bosi, però, sono venute meno le certezze sulla destra dove Ferrini, in particolare, è parso in chiara crisi e, perciò, forse andava sostituito prima. Alla resa dei conti, però, dare le colpe di questa sconfitta al tecnico non sarebbe nemmeno giusto. Vero è pure, però, che i cambi fatti negli ultimi 5’ non sono serviti a nulla se non a perdere tempo e spezzare quel pur minimo ritmo che serviva per recuperare un pareggio che, alla fine, sarebbe stato meritatissimo.
Già perché, sul taccuino, dopo 95’ di (non) gioco, restano un palo di Massetti ed un gol divorato da Barlafante oltre al rigore “generosamente” concesso all’Aprilia. Il tuffo di Pezone, infatti, sarebbe stato meritevole di ammonizione, per simulazione, ma mentre Caso (che a sua volta ha ricevuto il cartellino giallo) cercava inutilmente di convincere della propria innocenza il fischietto barlettano, Galluzzo pensava bene di operare una sostituzione per far tirare, dal dischetto, il neo entrato Vasco che entra e segna. Il Giulianova va sotto e non si rialzerà più fino a fine match. L’unica occasione in cui i giallorossi sfiorano la rete è targata 37’ quando Bianchi sbaglia in uscita, Forcini imbecca il solitario Barlafante il quale, sull’uscita di Salvati, sferra un diagonale che non prende nemmeno lo specchio.
Ad onor del vero va riferito che nel primo tempo il Giulianova ha fatto meglio degli avversari. Un tiro di Succi parato da Mora (24’) anticipa due iniziative di Barlafante, fermato da Sossai (27’) e Salvati (31’). Poi il palo che trema su tiro di Massetti (37’), soluzione estemporanea in quanto nessuno gli si faceva incontro ed il centrocampista giuliese coglie la palla al balzo. Un tiro di Laghigna (fuori non di molto) chiude un primo tempo deludente. Nella ripresa un destro di Succi parato, poi Galluzzo tira fuori il coniglio dal cilindro, mette dentro Bosi che fa sfracelli a sinistra con Ferrini che non regge il passo. L’invenzione del rigore è tutto merito di Spina che abbocca all’amo, poi una punizione tagliata di Battisti su cui nessuno interviene. Al 37’ l’occasione di Barlafante poi tanto tempo perso per sostituzioni inutili. «Il rigore non c’era», sentenzia Bitetto a fine partita, «ed ai punti avremmo meritato quantomeno il pareggio». Come dargli torto.
Mario Gaetano