Il Governo dà l’ok: «Tifosi sugli spalti agli Europei»

14 Aprile 2021

Il sottosegretario allo Sport Vezzali garantisce il 25% della capienza all’Olimpico  La serie A chiede l’immediata riapertura degli stadi con mille spettatori a partita 

ROMA. L'Italia e Roma avranno il pubblico ai prossimi Europei di calcio. Non sarà stata una decisione al fotofinish come quella che ha salvato la bandiera azzurra alle Olimpiadi di Tokyo, ma anche il sì del Governo ad aprire almeno il 25% della capienza dell'Olimpico per le quattro partite che ospiterà di Euro 2020 è arrivato a pochi giorni dal gong finale. Ceferin entro venerdì voleva certezze, ieri le ha avute con il presidente Gravina che già nella conferenza stampa dopo il coniglio federale della Figc si era detto «moderatamente ottimista» a riguardo. Una fiducia ripagata qualche ora dopo dalla lettera inviata dal sottosegretario allo Sport Vezzali al numero uno della federcalcio nella quale si dava il via libera, garantendo la predisposizione di ogni misura organizzativa diretta ad assicurare la partecipazione di una quota di spettatori pari ad almeno il 25%. Vittoria di Gravina - che ha lavorato in sintonia con il sottosegretario Vezzali - che trasforma il moderato ottimismo in un'esultanza vera e propria. «L'ok da parte del Governo rappresenta una splendida notizia. Il messaggio che l'Esecutivo manda al Paese è di grande fiducia e di straordinaria visione» ha dichiarato il numero uno del calcio italiano che ringrazia il ministro Speranza dal quale aveva già ricevuto una settimana fa una prima rassicurazione scritta sulla presenza del pubblico all'Olimpico (ma senza la percentuale richiesta dall'Uefa) e il premier Draghi. «È un risultato che non riguarda solo il calcio, ma tutto lo sport italiano», le parole di Vezzali. «Non si tratta solo di riaprire uno stadio, ma è un momento simbolo. È la luce in fondo al tunnel. L'auspicio è che l'11 giugno possa essere il momento culmine di un percorso di ripartenza di tutto il movimento sportivo». Restano poi confermati gli appuntamenti di Gravina di oggi a Palazzo Chigi e di giovedì con la Vezzali. Non solo Euro 2020 sul tavolo, in attesa poi che il Cts provveda anche al protocollo da rispettare per i 15-16 mila spettatori che potranno entrare all'Olimpico a partire dall'11 giugno, gara inaugurale tra Italia e Turchia.
Anche in questo senso il presidente della Figc non si è detto preoccupato. «Dobbiamo gestire numeri che non sono proibitivi», ha spiegato il presidente della Figc e le contromisure da adottare saranno poi quelle di spettatori vaccinati, con tampone negativo o che hanno avuto il Covid, il tutto mantenendo mascherina e distanziamento all'interno dell'impianto. La speranza poi è che si arrivi anche alla soglia tanto attesa dei 500 mila vaccini somministrati al giorno che porterebbe buona parte dell'Italia ad aver ricevuto la propria dose entro l'11 giugno, calciatori compresi.
Sulla scia della decisione del Governo, la Lega di A, attraverso il presidente Dal Pino, ha chiesto la graduale riapertura degli stadi anche per la serie A. Mille spettatori a partita appena possibile e poi il 25% della capienza degli impianti.
Angelo Caradonna