Il lancianese Caruso diventa capo degli arbitri di beach soccer

LANCIANO. C'è anche un abruzzese ai vertici arbitrali. Si tratta di Marcello Caruso, della sezione frentana dell'Aia, recentemente insignito del ruolo di responsabile nazionale della CAN-BS (Beach...
LANCIANO. C'è anche un abruzzese ai vertici arbitrali. Si tratta di Marcello Caruso, della sezione frentana dell'Aia, recentemente insignito del ruolo di responsabile nazionale della CAN-BS (Beach Soccer). Il lancianese Caruso, 45 anni lo scorso 28 ottobre, è stato nominato venerdì a Coverciano, in occasione della riunione mensile organizzata dall'Aia. Il suo mandato durerà un solo anno, visto che in questo settore i ruoli vengono rinnovati annualmente e non in base al quadrienno olimpico. Accanto a lui saranno due i vice: Marco Buscema di Udine e Vincenzo Cascone di Ragusa. Dopo aver iniziato come arbitro di calcio a 11 e, successivamente, come assistente (arrivando fino alla serie D), il neo presidente della CAN-BS ha sposato nel 2004 il beach soccer, per poi ricoprire, tra il 2007 ed il 2010, l'incarico di arbitro internazionale, primo assoluto in Abruzzo. Tante le gare dirette all'estero, soprattutto delle qualificazioni europee, col fiore all'occhiello rappresentato dal match Spagna-Svizzera, finale della Coppa Europa 2009, al Circo Massimo di Roma. Attualmente, oltre a quello di osservatore (degli arbitri di serie A), ricopriva anche l'incarico di rappresentante, per il beach volley, all'interno del settore tecnico dell'Aia. «Una grande soddisfazione personale», il suo commento, « ed un riconoscimento del lavoro svolto, da parte dei vertici dell'Aia che hanno deciso di affidarmi questo incarico. Cercherò di essere all'altezza della loro fiducia mettendomi subito all'opera. Entro marzo infatti», conclude Marcello Caruso, «va organizzato un corso di selezione per l'inserimento di nuovi arbitri, mirante a colmare possibili buchi nell'organico, legati alle dismissioni». (s.d.c.)
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