Il Lanciano a Frosinone a caccia del riscatto

7 Febbraio 2015

Probabile il ritorno tra i titolari di Vastola al posto dell’infortunato Grossi

LANCIANO. La convocazione di Cerri e Paghera è la novità nella Virtus partita ieri per Frosinone. I due in settimana, dopo una lunga assenza, hanno rigiocato le partitelle in famiglia. È però improbabile l’impiego del centravanti, mentre non è escluso che il mediano di Brescia possa giocare con una speciale protezione. Salvo colpi di scena, l’allenatore Roberto D’Aversa si affiderà alla stessa formazione che ha affrontato il Varese. La novità a centrocampo è la sostituzione dell’infortunato Grossi con il rientrante Vastola, mentre in avanti Thiam dovrebbe restare a disposizione per entrare a gara in corso. Pare scongiurato il rischio di rinunciare a Mammarella che, nonostante qualche seduta di allenamento differenziato, giovedì si è riaggregato normalmente al gruppo. Esiste anche una remota possibilità di vedere la Virtus con il 3-4-3. Ma sarebbe una novità assoluta dal momento che in campionato D’Aversa ha quasi sempre utilizzato il 4-3-3. I rossoneri dovranno fare attenzione ai cartellini gialli: Aquilanti, Ferrario, Di Cecco, Monachello e Troest sono a rischio squalifica.

Dall’altro lato il tecnico frusinate Roberto Stellone nel suo 4-4-2 presenterà diverse novità rispetto alla sconfitta rimediata a Bari. In difesa a sinistra recupera Crivello, quindi niente debutto per il terzino croato Pamic; al centro della mediana Sammarco farà compagnia all’austriaco Gucher; nella coppia d’attacco Lupoli, appena arrivato dal Varese, prenderà il posto dello squalificato Dionisi. Quest’ultimo è stato uno dei mattatori della cinquina con la quale i gialloblù hanno espugnato il Biondi all’andata, e con lui mancheranno anche gli autori delle altre reti ciociare: Masucci e Curiale, ceduti rispettivamente alla Virtus Entella e al Trapani.

Classifica alla mano Frosinone-Virtus Lanciano è uno scontro per i play off. Dalle sedi, però, si predica tutt’altro, ed entrambi gli allenatori invocano punti buoni per la salvezza. Di certo quella che si gioca oggi al Matusa è la sfida tra due sorprese. Alla squadra di Stellone, da buona neopromossa, nelle griglie di inizio stagione era stato assegnato un posto nei play out, ma è stata prima in graduatoria per quattro giornate, e solo con il girone di ritorno ha perso lo scettro di vicecapolista. In tanti avevano ipotizzato un campionato da classifica medio bassa anche per i rossoneri di D’Aversa, che invece dall’undicesima giornata in poi non sono mai usciti dalla zona promozione. Quindi i punti in palio servono sì per avvicinare ufficialmente la fatidica “quota 50”, ma anche per confermarsi migliore sorpresa. Tuttavia Stellone negli ultimi giorni ha alzato l’asticella parlando di obiettivo play off.

A contendersi il successo sono pure due formazioni grandemente deluse dall’ultimo turno di campionato. I frentani masticano amaro per il ko interno contro il Varese, maturato nonostante la sproporzione di possesso palla e occasioni da rete di fronte ai lombardi. Dal canto loro i laziali lamentano l’eccessiva pesantezza del 4-0 patito al San Nicola: occasioni fallite per il pareggio nel primo tempo, autogol del raddoppio pugliese e qualche decisione arbitrale discutibile contribuiranno a far trovare alla Virtus una squadra con il dente avvelenato. Tanto più se i canarini hanno vinto solo una delle ultime nove gare, e mancano l’appuntamento col successo dall’1-0 rifilato al Vicenza il 28 dicembre.

Le condizione meteo rischiano di non essere delle migliori: potrebbe esserci qualche precipitazione alternata a schiarite durante la partita, ma in ogni caso il terreno di gioco del Matusa viene protetto dai teloni prima della gara.

L’arbitro Luca Pairetto è al debutto stagionale con i frentani, mentre ha diretto il Frosinone nella partita persa dai ciociari alla Spezia nella seconda giornata. Con lui in campo in B i rossoneri hanno collezionato un pareggio, due vittorie e altrettante sconfitte, mentre in Lega Pro diresse la semifinale play off vinta 1-0 al Biondi col Siracusa.

Andrea Rapino

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