Il Lanciano cade a Vercelli Ora non bisogna mollare
Un “gollonzo” di Di Roberto e una traversa tarpano le ali ai rossoneri
VERCELLI. Due minuti di black-out nel primo tempo costano cari alla Virtus Lanciano. La squadra di D’Aversa lascia i tre punti ad una Pro Vercelli che non aveva mai vinto nel girone di ritorno e non segnava in casa da quasi 400 minuti: Di Roberto e Marchi firmano un micidiale uno-due, la prodezza di Paghera prima dell’intervallo riporta in partita i frentani che nel secondo tempo non vanno oltre una traversa colpita in mischia da Amenta. Un ko che allontana il sogno play off ed un passo indietro rispetto al convincente successo contro l’Avellino. Rispetto alla gara vinta di misura contro i campani, D’Aversa conferma il solito 4-3-3 ma cambia sia in difesa che a centrocampo. La retroguardia ritrova Troest al rientro dalla squalifica, che torna a far coppia centrale con Amenta, mentre Aquilanti passa nuovamente a destra al posto di Conti. Capitan Mammarella resta a sinistra, mentre in mediana Paghera (ballottaggio vinto con Di Cecco) prende il posto di Vastola, con la conferma di Bacivonic in cabina di regia e dell’ex Grossi in posizione di interno sinistro. Nessuna novità in prima linea, con Monachello punta centrale supportato da Piccolo e Thiam. La gara inizia a ritmi bassi anche se è la Virtus a costruire le prime occasioni, senza però inquadrare lo specchio della porta né con Paghera (5’, tiro dal limite alto) né con Thiam (11’, conclusione a lato su assist di Mammarella in contropiede).
La Pro Vercelli sembra mentalmente bloccata, ma intorno al quarto d’ora comincia a dare segni di risveglio: prima il capocannoniere della serie B Marchi ci prova da fuori (14’), poi Di Roberto dal limite sporca i guantoni ad Aridità (15’), infine sempre Marchi si fa spazio al limite e tira impegnando il portiere frentano (17’). Troppo poco, in ogni caso, per pensare di impensierire un Lanciano che a metà tempo si rifà vivo con un tiro dalla distanza di Bacinovic parato da Russo.
Poi, la partita cambia all’improvviso, perché dopo la mezz’ora la Pro Vercelli colpisce per due volte in tre minuti. Il primo gol al 33’, abbastanza fortunoso: Castiglia crossa da destra, Fabiano colpisce male di testa, indirizza la palla su Di Roberto, che nel cuore dell’area di rigore, devia, sempre di testa, il pallone alle spalle di Aridità. L’azione assomiglia a un flipper impazzito che punisce la Virtus. L’1-0 è uno shock per la Virtus, che due minuti dopo subisce ancora: Scaglia batte una punizione da destra, Marchi ruba il tempo ad Amenta e, sempre di testa, mette la firma sul 2-0 confermandosi un uomo chiave per i suoi (sedicesimo gol stagionale, praticamente la metà di quelli realizzati dalla squadra). Per la Virtus è notte fonda, a riaccendere la luce ci pensa Paghera al 40’: il centrocampista si inserisce in spaccata su un cross dalla sinistra di Grossi realizzando così la rete del 2-1. Al rientro in campo il Lanciano non riesce a cambiare la storia della partita, anzi al 12’ la Pro Vercelli sfiora il tris con una girata in area di Marchi su assist dalla sinistra di Scavone.
D’Aversa non ha più nulla da perdere e decide di passare al 4-2-4 inserendo Gatto e Cerri al posto di Grossi e Monachello: il primo va a sinistra, Piccolo resta a destra, mentre Thiam si accentra al fianco del compagno subentrato.
Il Lanciano costruisce una prima occasione al 19’: Thiam crossa da sinistra, velo di Cerri e conclusione di Piccolo che Russo respinge, poi la difesa libera in angolo.
Il pareggio viene soltanto sfiorato al 28’, quando in mischia riesce a colpire Amenta che però trova solo la traversa. A complicare le cose l’infortunio di Federico Amenta dopo la mezz’ora, sostituito da Conti: fino alla fine non accade più nulla, la Virtus torna a casa a mani vuote. E domenicase la vedrà al Biondi contro la Virtus Entella rilanciata dal successo casalingo contro il Catania. Sarà un altro crocevia della stagione visto che i frentani hanno sette punti di vantaggio sul quint’ultimo posto e quattro di ritardo dalla zona play off.
Marco Giroldi

