Il Lanciano cade in casa Esulta la Virtus Cupello

LANCIANO. Il Lanciano cancella quanto di buono fatto vedere per un tempo e mezzo nella prima giornata a Penne, e della trasferta al Colangelo si tiene solo il crollo fisico della ripresa. Al Biondi...
LANCIANO. Il Lanciano cancella quanto di buono fatto vedere per un tempo e mezzo nella prima giornata a Penne, e della trasferta al Colangelo si tiene solo il crollo fisico della ripresa.
Al Biondi passa con merito una Virtus Cupello ben messa in campo e più propositiva quando i rossoneri calano di tono. Nel complesso la partita è tutt’altro che memorabile, a partire dal primo tempo che, eccezion fatta per i minuti finali, è più brutto da vedere delle orribili condizioni del manto erboso del Biondi. Il Lanciano dovrebbe fare la gara, ma non ci va neanche vicino. Unica vera occasione da rete è un’inzuccata di Daleno che, al 38’ su corner calciato da Fasoli, sfiora la traversa. In precedenza Gagliarducci aveva perso Mariano per infortunio, e alla mezzora deve mettere dentro Fasoli e spostare Bocchio al centro dell’attacco, passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3.
Il Lanciano prova ad alzare il ritmo a una decina di minuti dall’intervallo, ma raccoglie solo qualche calcio d’angolo. Cupello si difende con ordine, e si affaccia anche timidamente dalle parti di Elezaj, pur senza far sussultare la difesa di casa. L’avvio di ripresa più vivace fa sorridere i cupellesi che passano su calcio di rigore al 17’: Labonia intercetta con la mano un cross di Berardi da sinistra, e dal dischetto Marinelli trasforma spiazzando Elezaj. La reazione dei frentani, che a inizio ripresa perdono per infortunio anche Ciotola, è tutta in una conclusione di Rei che al 18’ sfiora la traversa. Nel finale a nulla serve la mossa della disperazione del 3-3-4 con Daleno centravanti, né Elezaj che va a saltare per l’ultimo corner: Cupello festeggia la seconda vittoria e Lanciano resta lontano dal ruolo di protagonista che sognava. A fine partita sono arrivate le dimissioni del ds del Lanciano Gianfranco Multineddu.
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