Il Lanciano cerca il colpo che manca da un anno
L’ultima vittoria esterna a Terni, allenatore avversario era Tesser come oggi
LANCIANO. Non è certo un bell’anniversario quello che la Virtus Lanciano si appresta e “festeggiare” oggi al Partenio-Lombardi di Avellino. I rossoneri non vincono in trasferta da un anno, esattamente dal 13 dicembre 2014 quando presero tre punti anche se di misura, a Terni. E, per uno strano scherzo del destino, quell’anno, sulla panchina della Ternana sedeva l’attuale tecnico dell’Avellino, Attilio Tesser.
Chissà che non sia la volta buona per la Virtus per eliminare lo zero nella casella delle vittorie fuori casa, e per tornare così a sorridere. Anche perché anche i precedenti in B arridono ai frentani, che hanno vinto tre gare su 4 con i lupi irpini; una al Partenio e due in Abruzzo. Solo nel campionato scorso, ad Avellino la partita finì in parità (con tre espulsioni).
Ma il tecnico della Virtus, Roberto D’Aversa, non vuole saperne di cabala, numeri e statistiche. Il tecnico non vuole fare calcoli, anche se mancano solo quattro gare alla fine del girone di andata e i punti ottenuti finora sono davvero pochi. «Si va avanti, con grinta e determinazione partita dopo partita», ha detto il tecnico rossonero.
E, viste le squalifiche e gli infortuni grinta e determinazioni sono forse le poche armi su cui la Virtus deve contare. Virtus che recupera dalle squalifiche Mammarella e Bacinovic subito buttati nella mischia. Mammarella deve per forza rientrare, sia perché è imprescindibile, sia perché Di Matteo, che lo ha egregiamente sostituito mercoledì contro il Cagliari, è stato appiedato dal giudice sportivo.
Sarebbe stato bello magari vedere Di Matteo in difesa e, perché no, Mammarella esterno di centrocampo. Una soluzione possibile nel derby?
Al Partenio Mammarella farà il terzino sinistro, con Rigione, visto che Amenta non ha recuperato e Aquilanti al centro. Pucino sarà a destra nonostante un dolore alla coscia. A centrocampo non ci sarà Di Cecco. Il ricorso della Virtus per togliere almeno una delle tre giornate di squalifica inflitte al centrocampista è stato respinto. Di Cecco, partito ieri per Avellino, starà quindi in tribuna.
Non ci sarà neanche l’altro ex dell’incontro, ossia Gaetano Vastola. Il centrocampista partenopeo mercoledì ha ricevuto il quinto giallo e quindi è squalificato. Spazio al rientrante Bacinovic con Paghera e magari Di Francesco a sinistra. Schierato mercoledì come mezzala destra per necessità, Di Francesco ha giocato forse la migliore gara del suo campionato. Nella Cremonese l’anno scorso, era utilizzato proprio in mezzo al campo, mentre D’Aversa lo schiera esterno d’attacco.
Oggi, vista la prova mediocre di Crecco contro il Cagliari, e l’assenza di Zè Eduardo per infortunio, Di Francesco potrebbe essere schierato a sorpresa a centrocampo. In attacco resta fuori Ferrari, spazio quindi a Piccolo, trascinatore della Virtus, Padovan e Marilungo.
Niente calcoli, ma dal Partenio la Virtus deve tornare con almeno un punto. Non sarà facile, anche perché come evidenziato da D’Aversa «l’Avellino ha avuto un giorno in più di riposo rispetto a noi che abbiamo giocato mercoledì». Ma uno stacco di 48 ore può essere anche positivo, soprattutto se si viene da una sconfitta.
A dirigere la gara sarà Ivano Pezzuto, leccese, 31 anni, bancario. Altro strano scherzo di questa partita segnata dal destino: Pezzuto ha esordito in B il 30 agosto 2014 proprio con l’Avellino. Ma, e questa farà incrociare le dita ai rossoneri, era anche dell’arbitro di Ternana-Lanciano 0-1, del 13 dicembre 2014.
Teresa Di Rocco
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