Il Lanciano esulta: ridotta la squalifica al bomber Thiam

27 Settembre 2014

Accolto il ricorso della Virtus, l’attaccante pronto per il Bari D’Aversa: «A Brescia grande reazione, potevamo vincere»

LANCIANO.

Soddisfatto della buona reazione della squadra avuta a Brescia dopo la sonora sconfitta rimediata contro il Frosinone, ma in cerca di conferme nel posticipo di lunedì contro il Bari. Roberto D’Aversa guarda avanti e sprona i suoi ragazzi a fare meglio. La reazione che si aspettativa a Brescia c’è stata, ma vuole confermare quanto di buono è stato fatto al Rigamonti. «Sono soddisfatto», ha detto il tecnico del Lanciano, «la reazione c’è stata e sinceramente mi è anche piaciuto il fatto che sia arrivata su un campo importante come quello di Brescia, contro una squadra di livello. Siamo stati bravi poi a recuperare la partita, sotto di un gol non ci siamo fermati e con un pizzico di fortuna in più potevamo anche portare a casa i tre punti. Anche se ritengo il pareggio giusto».

Di positivo D’Aversa ha ritrovato il carattere e la mentalità vincente della sua squadra. Non preoccupano i 10 gol subiti finora? «Abbiamo preso abbastanza gol», ha ammesso D’Aversa, «ma penso anche a tutte le cose positive mostrate finora, al fatto che abbiamo segnato tanti gol. E, se togliamo la partita col Frosinone in cui ne abbiamo presi 5, la media gol subiti sarebbe più bassa». Ma la partita contro il Frosinone purtroppo non si può cancellare e, a livello statistico, i gol subiti fanno media. Come non si può cancellare la prova un po’ sottotono di Bacinovic a Brescia. Un esordio non negativo quello del calciatore sloveno, ma neanche da lode. «Ho letto su Bacinovic commenti negativi e non li merita», ha precisato il tecnico rossonero, «perché è un giocatore che tornava in campo dopo 9 mesi. So che non è al cento per cento, non ha fatto la preparazione completa, non gioca da dicembre scorso però mi ha soddisfatto. Poi so quello che può fare. Sta recuperando». Ci sarà contro il Bari? Molto dipenderà anche dalle condizioni degli altri centrocampisti. Paghera si è allenato ma non ha fatto la partitella finale, come Piccolo e Amenta, mentre si sono allenati a parte Nicolas e Ferrario. Si è fermato per un problema alla caviglia Pinato. Insomma per lunedì bisogna recuperare alcuni “pezzi”. «Paghera è possibile che possa rientrare. Piccolo lo valutiamo giorno per giorno. Amenta? Sono 2-3 mesi che si allena e non si allena per via di vecchi problemi muscolari. Nonostante non sia al meglio delle condizioni, si rende sempre disponibile a giocare ed è ammirevole». Se Amenta non dovesse farcela, c’è Aquilanti che finora, sia da difensore centrale che da terzino, ha ben figurato. In attacco la nota positiva è il rientro di Thiam. La Corte D'Appello Nazionale ha parzialmente accolto il ricorso della Virtus contro le 3 giornate di squalifica inflitte a Thiam riducendo la squalifica a 2 giornate che l’attaccante ha già scontato. Contro il Bari ci sarà. Ma sarà schierato come punta centrale? Significherebbe lasciare fuori Cerri e non sarà facile. Magari D’Aversa potrebbe spostare Thiam sulla fascia, se Piccolo non dovesse farcela e lasciare il golden boy in avanti. «A Cerri non si può dire niente. Risponde benissimo, segna ma c’è anche la bravura dei compagni che sanno sfruttare le sue caratteristiche». Che sono diverse da quelle di Thiam e Monachello in lizza quindi per una maglia da titolare contro il Bari, avversario ostico. «Il Bari è un’ottima squadra. Contro il Livorno ha fatto un’ottima gara, così come a Vincenza. Mi preoccupano però più le motivazioni e il pensiero della mia squadra che gli avversari. Dobbiamo pensare che abbiamo di fronte una squadra attrezzata per la vittoria del campionato». Il presidente Valentina Maio ha poi presentato la convezione tra il Liceo Scientifico "Galilei" di Lanciano e la Virtus. Il liceo ha attivato quest’anno l’indirizzo sportivo, ed è l’unico liceo del genere della Provincia di Chieti, in cui lo sport è il valore aggiunto alla formazione liceale più classica. La Virtus si inserirà nella didattica mettendo a disposizione il proprio gruppo per delle lezioni “sul campo”.

Teresa Di Rocco

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