Il Lanciano fa la corte a Micciché per rinforzare l’attacco

LANCIANO. Il prossimo campionato di Eccellenza potrebbe essere quello buono per vedere finalmente a Lanciano Stefano Micciché, attaccante nato a Pescina nel 1991 e fresco di promozione in serie D...
LANCIANO. Il prossimo campionato di Eccellenza potrebbe essere quello buono per vedere finalmente a Lanciano Stefano Micciché, attaccante nato a Pescina nel 1991 e fresco di promozione in serie D con il Chieti. È ben avviata e ha buone possibilità di concretizzarsi la trattativa per portare in rossonero questo vecchio pallino del presidente Fabio De Vincentiis, che ha già avuto Micciché nel Francavilla che ha riportato in D due anni fa.
Nell’estate 2017 l’incertezza del ripescaggio dei frentani in Promozione ha stroncato l’affare sul nascere, mentre l’anno scorso l’ha spuntata il Chieti, forte soprattutto della militanza nella categoria superiore. In neroverde Micciché si è poi distinto con 15 reti, e anche in precedenza non si era mai comportato male nel massimo torneo regionale: sempre in doppia cifra nelle ultime sei apparizioni in Eccellenza, ha raggiunto la promozione in D pure con l’Avezzano (2014-15); ha invece disputato i play off col Paterno (2015-16) e il Capistrello (2013-14).
Micciché andrebbe a integrare un attacco nel quale sono prossimi alla conferma Andrea La Selva e Lorenzo Sardella, entrambi oltre quota 20 reti nella stagione che il Lanciano chiuderà con la finale di coppa Italia (25 aprile a Silvi col San Gregorio), l’ultima di campionato in casa della Bacigalupo (28 aprile) e la coppa Mancini (con chi tra Angizia Luco e Castelnovo Vomano vincerà il girone A). Salvo clamorosi imprevisti, sulla panchina dei rossoneri ci sarà ancora Alessandro Del Grosso, mentre il compito di costruire il nuovo Lanciano spetterà al direttore sportivo che prenderà l’incarico dal quale la settimana scorsa è stato rimosso Tonino Paciarella. La rosa in ogni caso non è destinata a grandi stravolgimenti, ma, oltre alla conferma di buona parte del blocco delle ultime due stagioni, Micciché non sarebbe l’unico arrivo di grido.
Andrea Rapino
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