Il Lanciano perde Nicolas: resterà fuori un mese

Il portiere brasiliano ha problemi a una spalla, il club valuta Amelia (ex Milan)
LANCIANO. Nicolas Andrade dovrà stare fermo per circa venti giorni. Gli accertamenti svolti dal portiere brasiliano della Virtus nell’ospedale di Frosinone, subito dopo l’infortunio patito al Matusa, hanno evidenziato una sublussazione della clavicola.
Per tre settimane Nicolas potrà svolgere solo lavoro atletico: stando così le cose, di certo non sarà disponibile per le prossime gare con Brescia, Bari e Cittadella; forse, per consentire al “goleiro” di riprendere la forma campionato, si dovranno aspettare anche le trasferte di Vicenza e Perugia. Il club rossonero ora è di fronte a un bivio: puntare su Vincenzo Aridità nel prossimo mese o ingaggiare un portiere svincolato. Per ora dalla società, almeno ufficialmente, viene smentita l’ipotesi di tesserare un estremo difensore. Tuttavia per la scelta definitiva non ci sarà da aspettare molto, anche nel caso si voglia tamponare l’emergenza semplicemente con un dodicesimo a termine. In effetti la coperta è corta, perché Costantin Branescu è rientrato in Romania, e l’arrivo del giovane Luca Maniero dal Pordenone è sfumato nel mercato di riparazione.
Al momento il dodicesimo di Aridità sarebbe uno dei tre portieri in forza alla Primavera: il lancianese Vittorio Rosetti, classe 1997, otto presenze in campionato e una in Coppa Italia; il coetaneo Eleonardo Di Tollo, nato a Guardiagrele e sceso in campo due volte quest’anno; l’albanese Ibest Terbeschi, un anno più giovane, arrivato due anni fa dal Termoli, che ha giocato sei gare. Aridità di certo gode dell’affetto della tifoseria: nell’anno della promozione in B ha dato un contributo tutt’altro che trascurabile alla causa rossonera. In questi anni è inoltre entrato nel guinness del calcio lancianese, perché in assoluto è l’estremo difensore che ha difeso più volte la porta dei frentani nella terza serie nazionale. Considerando anche le gare di Coppa Italia, vanta più di 80 presenze tra i pali della Virtus.
Nel torneo cadetto, però, le sue apparizioni si contano sulla dita di una mano: la quinta è stata proprio lo scampolo di partita a Frosinone. In precedenza il numero uno rossonero era stato schierato nell’esordio assoluto in B a Padova (1-1), quando un infortunio l’ha costretto a uscire dal campo a pochi minuti dal novantesimo. Nello stesso campionato aveva sostituito Nicola Leali a Livorno (2-0), mentre nella scorsa stagione è stato titolare alla Spezia (2-0) e in casa con il Carpi (1-3). In ogni caso le scelte per integrare i portieri in organico non sono tante. La Virtus ha fatto un sondaggio per Marco Amelia, ex Milan, ma sembra che l’esperto portiere romano possa accasarsi al Perugia. Tra quanti hanno passato l’ultima stagione in B ci sono Luca Tomasig (1983) e Gaetano Dolenti (1991), che hanno giocato una partita rispettivamente con Novara e Trapani; Andrea Campagnolo (1978), che ha disputato una dozzina di gare col Cesena promosso in A, tra cui quella persa al Manuzzi 0-1 contro la Virtus; il rumeno George Alin Bucuroiu (1991), mai impiegato dal Siena e rimasto libero con il fallimento del club bianconero. La bancarotta senese ha svincolato anche il lancianese Mattia Di Vincenzo (1992), estremo difensore venuto fuori dal vivaio della Spal, che dopo due buone stagioni in prestito tra Samb e Aprilia, e qualche convocazione nella selezione di Lega Pro, l’anno scorso a Carrara è stato fermato da un infortunio. Sarebbe una soluzione quasi “fatta in casa”, sulla falsa riga di quanto avvenuto nel vittorioso campionato di C2 2000-2001: allora, per tamponare l’assenza di Fabrizio Pisano, dodicesimo di Gianni Indiveri, la Ss Lanciano mise sotto contratto lo svincolato Pierpaolo La Barba. Tuttavia Di Vincenzo in settimana può accasarsi a Macerata. Hanno un’esperienza più o meno solida in Lega Pro Raffaele Delle Vedove (1994), Ugo Gabrieli (1989) e Stefano Layeni (1982). Al momento è senza squadra anche Luca Anania (1980), portiere dell’ultima promozione in A del Pescara: il Catania lo avevo messo sotto contratto a settembre, ma dopo sei partite, a causa di un infortunio al ginocchio, ha rescisso il contratto di comune accordo con la società etnea.
Andrea Rapino
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