Il Lanciano punta il viola Capezzi per il centrocampo

Nella stagione appena conclusa ha giocato col Varese. Trattativa complicata: lo cercano Avellino e Cesena
LANCIANO. Da una promessa del calcio italiano all’altra: se l’anno scorso era stato Alberto Cerri a far spostare sulla Virtus Lanciano l’attenzione degli specialisti in giovani emergenti, nel prossimo torneo di serie B lo stesso effetto potrebbe sortire Leonardo Capezzi.
Nato nel 1995 a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, Capezzi, nell’ultima stagione, è stato protagonista di un ottimo campionato a Varese, dove è stato tra i pochi a salvarsi dal generale naufragio biancorosso. Il suo cartellino è di proprietà della Fiorentina, dove è passato nel 2006 dalle giovanili della Sangiovannese. Con i viola ha assaggiato anche un po’ di prima squadra: nelle due stagioni precedenti Vincenzo Montella l’ha portato una dozzina di volte in panchina, e nel novembre del 2013 gli ha regalato la gioia dell’esordio in Europa League: da centrocampista ha sostituito un difensore a dieci minuti dal termine con la squadra sotto di un gol, seppur in una formazione infarcita di giovani, con la qualificazione in tasca ma il primo posto del girone ancora in ballo. La stagione a Varese ha fatto girare su di lui gli occhi di diversi club, non solo di B, per cui la Virtus non è la sola società ad aver messo il suo nome sul taccuino. Al suo primo campionato cadetto non ha subìto il contraccolpo del passaggio dalla Primavera alla prima squadra, e in Lombardia ha giocato 36 partite e segnato due gol, uno dei quali è quello del raddoppio nella gara vinta 1-2 dai biancorossi al Biondi a gennaio. È un centrocampista centrale, uno dei ruoli in cui l’undici rossonero al momento non ha carenze, ma può giocare anche esterno. Tra l’altro il 4-3-3 non è un dogma assoluto per l’allenatore Roberto D’Aversa, che un anno fa aveva iniziato con 3-5-2, e che ha più volte sottolineato di essere pronto a ridisegnare i suoi schemi in base agli uomini a disposizione. La concorrenza per il giovane toscano si annuncia agguerrita. Già in B Avellino e Cesena hanno provato a inserirlo in trattative intavolate con il club viola, e in passato anche formazioni di A hanno tentato Capezzi. Molto dipenderà pure dalle intenzioni della Fiorentina, che deve sciogliere il nodo sulla permanenza di Montella sulla panchina dove siede dal 2012. Per questo non si può andare al sodo prima di qualche settimana. Del resto anche altre piste da seguire sono vincolate non solo alla guida tecnica di questa o quell’altra squadra, ma anche alla sopravvivenza stessa di diverse società.
L’eventuale fallimento del Parma, dal quale dipende il futuro di Cerri, in seconda battuta interessa il Brescia: le rondinelle ambirebbero al ripescaggio, ma se restano in Lega Pro offrirebbero al mercato un paio di elementi di esperienza buoni per la B. Importanti saranno le sorti anche dei club di Lega Pro in bilico: al momento se ne contano una ventina che a vario titolo sono in affanno, e che in alcuni casi possono servire a sistemare calciatori che non rientrano nei programmi della Virtus, in modo da liberare risorse da investire.
Andrea Rapino
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