Il Lanciano resta in dieci, il Delfino FP lo travolge

Espulso il portiere Rossetti al 40’ del primo tempo, nella ripresa i pescaresi calano il tris. Di Pasquale recrimina
PESCARA. Il Delfino cala il tris al Lanciano e ritrova i tre punti dopo il ko con la Rc Angolana. I frentani, in inferiorità numerica dopo l’espulsione del portiere Rossetti al 40’ del primo tempo, non riescono mai a trovare la via del gol e nella ripresa crollano soprattutto sul piano fisico. Ora sarà un vero tour de force per i rossoneri che nel giro di pochi giorni scenderanno in campo mercoledì al Guido Biondi con l'Avezzano, poi domenica 16 contro l’Aquila e mercoledì 19 in trasferta a Capistrello. Tornando alla cronaca, l’approccio dei ragazzi di Bonati non è stato dei migliori, ma un’attenta fase di non possesso ha impedito al Lanciano di creare pericoli dalle parti di Calore. Tra le fila rossonere i più pimpanti sono stati Lombardi e Imperatrice, apparsi i più in forma e sempre presenti nelle azioni offensive. Dopo una prima frazione caratterizzata da qualche spunto di entrambe le formazioni, al 40’ il direttore di gara sventola il cartellino rosso al portiere frentano Rossetti, reo di aver stoppato con un braccio fuori dall’area di rigore un lancio lungo ed innocuo di Lupo. Vibranti le proteste dei rossoneri che invocavano l’involontarietà del tocco, ma soprattutto un iniziale tocco di coscia e poi di braccio. Archiviata l’espulsione, il primo tempo si conclude senza reti.
Nella ripresa il Delfino impiega 15’ per sbloccare la contesa. Dopo un colpo di testa di Giannini salvato sulla linea da Lombardi, è Petre a regalare il gol del vantaggio ai suoi, dopo una gran bordata da fuori area che coglie di sorpresa il giovane portiere Nicola Scutti, subentrato a Surugiu. La gara perde di consistenza, ma il Delfino continua ad essere cinico e raddoppia 10’ più tardi con un altro fendente di Falco, sempre da fuori area. Dopo la classica girandola di sostituzioni, nei minuti di recupero il Delfino chiude definitivamente la partita con l’inzuccata di Tine Mori, servito da un preciso corner calciato dal giovanissimo classe 2004 Castellucci, all’esordio nel calcio dei “grandi”. A fine gara è molto contrariato il tecnico frentano Giuseppe Di Pasquale che se la prende soprattutto con l’operato del direttore di gara: «Risultato ingiusto. Giocare sessanta minuti in dieci nelle nostre condizioni è stato veramente difficile. L’arbitro credo che abbia interpretato male il regolamento perché il portiere ha preso il pallone prima con la coscia e poi con il braccio. Da regolamento non è cartellino rosso. Non posso rimproverare nulla alla squadra con soli tre allenamenti collettivi sulle gambe. Fino al primo gol non abbiamo subito nessun tiro in porta».
Dall’altra parte è l’attaccante Gabriel Petre a raccontare la gara e il ritorno alla vittoria dei suoi: «Non era facile affrontare il Lanciano dopo questa pausa per il Covid. Hanno giocatori importanti e nonostante tutto hanno retto bene, solo nel finale sono scesi. Qui mi trovo molto bene, ci sono tanti ragazzi e vogliamo crescere in vista del prossimo campionato. È una vittoria importantissima per il morale dei ragazzi e della società. Il mister è uno che non molla mai e sta sempre sul pezzo. Fisicamente stiamo molto bene e io mi sento ringiovanito con tutti questi ragazzi. Sull’azione del gol, ho visto il portiere posizionato male e senza pensarci ho calciato subito in porta».
Riccardo Di Persio

