Il Lanciano s’inchina, play off più lontani

3 Aprile 2015

La Virtus costretta alla resa dalla rete di Galabinov che rilancia il Livorno: ora l’ottavo posto è a quattro lunghezze

LIVORNO. Fa poco per vincerla e così la perde addirittura. Il Lanciano esce sconfitto al Picchi e vede proprio il Livorno allontanarsi in classifica. Ora i frentani sono a quattro punti di distanza dai play off, otto invece le lunghezze dai playout, anche se guardare indietro è pura blasfemia. Poteva essere una serata diversa per i ragazzi di D’Aversa, che avevano cominciato bene, poi sono caduti sotto il colpo di Galabinov, il migliore in campo. Ispirato il bulgaro, tarantolato invece Maicon che, anziché pensare a frenare la coppia Mammarella-Gatto, potenzialmente pericolosissima, ha messo in seria difficoltà i due, decidendo di fatto lì la gara. Aveva cominciato bene il Lanciano, si diceva. Meglio messo in campo, più caparbio e con un gioco più fruttuoso. Rompe gli indugi Piccolo, con un diagonale dopo appena tre minuti, sul quale Mazzoni ci mette il corpo, ma è sostanzialmente equilibrato il match, anche se l’ago della bilancia pende leggermente dalla parte dei frentani. Il Lanciano, infatti, opta per un gioco più corale, con coinvolgimento dei laterali di difesa, mentre invece il Livorno non va oltre qualche folata di Maicon, tenuto a fatica da Mammarella, e qualche lancio lungo per Galabinov. Sono le prove tattiche per la squadra di Panucci, che capisce subito su quali uomini affidarsi. I rossoneri, quindi, provano ad accelerare le operazioni, ma non creano problemi all’estremo difensore labronico, anche perché chi ha le due occasioni è il terzino Conti. Che alla mezz’ora chiama Mazzoni alla parata in due tempi; poi, cinque minuti più tardi, si ritrova casualmente il pallone tra i piedi dopo un rimpallo in area di rigore, ma anziché servire Thiam al centro, cerca la conclusione che però si spegne sull’esterno della rete.

Si scuote la rete ed insieme ad essa il Livorno, che nel finale dà gas al punto giusto ed opera il sorpasso. Lambrughi disegna un cross perfetto per la testa di Galabinov, che si avvita bene ma trova la straordinaria risposta in corner di Nicolas (43’). L’estremo difensore brasiliano, però, non può nulla qualche secondo più tardi. Fitta rete di scambi al limite dell’area, da dove Galabinov inventa un sinistro a giro che ha tutto: forza, precisione (tocca la traversa e va in fondo al sacco) e soprattutto il gol che spezza l’equilibrio ad un passo dal 45’. Cambia così anche il volto della partita nella ripresa, col Lanciano che avrebbe subito l’opportunità per pareggiarla, ma Thiam si fa ipnotizzare da Mazzoni. Molti capovolgimenti di fronte la fanno da padrona, col Lanciano che deve scoprirsi lasciando inevitabilmente spazi.

I rossoneri non trovano la zampata (nessuno tocca il gran pallone lavorato da Piccolo e Gemiti anticipa in extremis Di Cecco quasi sulla linea), ma rischiano ancora con Galabinov, pericoloso sempre dalla distanza. La navicella frentana rischia di affondare definitivamente al 22’. Mammarella devia sulla traversa un destro di Maicon, una scheggia impazzita sulla sua corsia. Sul corner seguente esce malissimo Nicolas, poi decisivo con un colpo di reni sulla rovesciata di Galabinov. Il bulgaro è in serata e ci prova anche poco dopo su calcio di punizione. D’Aversa tenta il tutto per tutto, manda dentro anche Cerri il quale tiene in apprensione la difesa amaranto coi suoi centimetri. Ma l’unico squillo del Lanciano arriva con un’insidiosa conclusione dal limite di Bacinovic, con Mazzoni bravo ad alzare sopra la traversa. Il Livorno si fa schiacciare nei minuti finali, però riesce a resistere al timido assedio dei rossoneri (non basta l’ingresso in campo anche di Monachello nel finale), per i quali permane il tabù trasferta. I play off tornano a quattro punti, ma non sono un’utopia. Si riprenderà sabato 11 aprile al Biondi contro il Latina.

Simone Restifo