Il Lanciano scivola al penultimo posto

Un punto di penalizzazione per l’Iva pagata in ritardo nel 2012. Tre mesi di inibizione all’amministratore Di Bucchianico
LANCIANO. Un punto di penalizzazione e la Virtus scivola al penultimo posto in classifica a quota 9 punti. Piove sul bagnato. Il tribunale federale nazionale Figc ha sanzionato la Virtus Lanciano per inadempienze Covisoc, relative alla mancata comunicazione del pagamento imposta Iva del 2012 entro il 30 giugno 2015. Ai rossoneri è stato inflitto un punto di penalizzazione ed è stato inibito per tre mesi l’amministratore unico e legale rappresentante della società Claude Alain Di Menno Di Bucchianico. A nulla, almeno per il momento, è valsa la difesa della società e di Di Bucchianico da parte dell’avvocato Eduardo Chiacchio. Anzi, a qualcosa è valsa visto che la procura federale aveva chiesto 6 mesi di inibizione per l’amministratore. Si legge nel dispositivo del tribunale federale che «la responsabilità dei soggetti deferiti per l’inadempimento è evidente e a nulla possono valere le deduzioni difensive secondo le quali il pagamento del debito iva sarebbe slittato di pochissimi giorni rispetto al termine previsto solo per un inopinato quanto improvviso problema di natura tecnico bancaria, del tutto indipendente dalla volontà e dalla potestà di intervento della società. Peraltro detto problema di natura tecnico bancaria non è stato minimamente provato o documentato dalla difesa dei deferiti».
«Ci sono i versamenti e altri atti che documentano il problema tecnico che c’è stato da parte della banca e che ha fatto slittare il pagamento di pochissimi giorni», ribatte l’avvocato Eduardo Chiacchio, «e lo proveremo se dovessimo ricorrere in appello. Abbiamo tre giorni di tempo dalla notifica del comunicato ufficiale del tribunale federale per presentare il ricorso». Quello punito ieri è il secondo deferimento dell’era Maio, da quando cioè nel 2008 la famiglia ha preso la società dal fallimento dei due anni di Di Stanislao che era stato invece più volte deferito alla Disciplinare per non aver pagato gli stipendi ai tesserati del periodo di luglio-settembre 2007, per non aver documentato, entro il 30 gennaio 2008, il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals degli stipendi.
Il primo deferimento dei Maio risale al 2011, quando scoppiò il caso Morante, ovvero quando la società sospese il pagamento degli stipendi al centravanti. Nell’estate 2011 ci fu il deferimento, poi a inizio campionato, quello della storica promozione in B, la disciplinare penalizzò la società di un punto, e inibì Valentina e Guglielmo Maio, rispettivamente presidente e amministratore delegato. Da allora è Di Menno Di Bucchianico, uomo di fiducia della famiglia Maio, a ricoprire la carica. Nel 2012 poi la Virtus riottenne il punto che era stato tolto, dopo il ricorso al Coni. Si cercherà di recuperare anche questa volta il punto perso a tavolino. Ancora di più forse visto che il campionato dei rossoneri per ora è in salita. E con questo punto di penalizzazione sono penultimi a due punti dal Como, fanalino di coda. Alla penalizzazione il gruppo Curva Sud Lanciano vuole reagire: domani invita tutti i tifosi a presenziare all'allenamento alle 15 al Memmo per sostenere la squadra. Domenica poi sarà ancora più importante conquistare punti a Perugia. Non ci sono squalificati ma due diffidati, ovvero Paghera e Pucino. D’Aversa ha tutti gli uomini a disposizione.
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

