Il Lanciano si concede anche il Triplete

6 Maggio 2019

I frentani vincono 3-2 sull’Angizia Luco e conquistano il terzo trofeo stagionale dopo campionato e coppa Italia

LANCIANO. La supercoppa di Promozione va al Lanciano, che dopo vittoria del girone B e coppa Italia infila il Triplete alzando il trofeo intitolato a Nello Mancini. L’Angizia Luco, vincitore del girone A, esce dal Biondi con l’onore delle armi: l’undici di Giordani resta in partita fino all’ultimo, ed è capace di riaprirla dopo essere stato sotto di tre reti. Nei minuti conclusivi però sono bravi i rossoneri ad addormentare d’esperienza i ritmi di un incontro nel complesso equilibrato, e impediscono ai marsicani di concludere all’attacco.
In avvio Angizia subito pericolosissimo: al 2’ Venditti lancia da centrocampo sulla destra Di Girolamo, che con uno stop a seguire supera Quacquarelli, irrompe in area e va a colpire il palo. Dall’altro lato Avantaggiato ci prova dalla distanza: al 19’ conclusione alta, al 28’ D’Innocenzo respinge di pugni. Alla mezzora Cianci “spacca” la partita: intercetta un passaggio di Venditti e s’invola verso la porta, Cinquegrana lo atterra e Marchetti indica il dischetto, da dove Quintiliani spiazza il portiere con un tiro teso a mezza altezza. Cianci sfiora il raddoppio al 32’ e al 33’, sempre defilato sulla destra: prima volta trova l’esterno della rete, poi la conclusione debole non dà problemi al portiere. Al 37’ una sventola di Venditti da trenta metri è messa in corner da Di Vincenzo, e un minuto prima del riposo Natalini si divora il 2-0: schiaccia di testa da due passi, e sulla respinta spara alto.
Dopo il riposo il Lanciano manda al tappeto l’Angizia. Al 3’ traversone di De Santis da sinistra e Sardella dall’altro lato prende in controtempo la difesa e infila la palla sotto la traversa. Due minuti dopo Sardella lancia Cianci che va a trafiggere D’Innocenzo. Al 7’ è Sardella a presentarsi davanti a D’Innocenzo, che stavolta chiude lo specchio. I marsicani non si scompongono, continuano a fare la loro partita e si rialzano presto. Accorcia Venditti con una punizione da manuale che, se non fosse che viene calciata di destro, da queste parti si direbbe “alla Mammarella”. Il Lanciano è insidioso nelle ripartenze, ma non le sfrutta a dovere. Al 27’ Boccanera al limite dell’area piccola mura un tiro a botta sicura di Daniele Di Girolamo, e al 32’ Moro sigla il 3-2 di testa sfruttando un cross di Ranieri da destra. La squadra di Del Grosso tiene duro, capitalizza al massimo capacità tecniche e di palleggio superiori, sfiora in contropiede il poker con Quintiliani al 37’ (ancora bravo D’Innocenzo) ed esce dal campo col terzo trofeo stagionale.
«Poteva essere una partita diversa se avessimo segnato alla prima occasione», dice il vicepresidente luchese Giovanni Palma, «è stata comunque una gara godibile, senza la tensione del campionato, tra due squadre in festa. Il futuro? Chiudiamo la stagione», aggiunge Palma, «e poi programmiamo la prossima cercando di rispondere alle esigenze e al blasone dell’Angizia, sperando di risolvere quanto prima il problema dello stadio». Dall’altro lato il presidente rossonero esulta per un Triplete «che ha reso questa annata indimenticabile sotto tutti gli aspetti», dichiara Fabio De Vincentiis, «anche nella supercoppa abbiamo dimostrato di avere una squadra all’altezza dietro la quale c’è una società all’altezza: stiamo già lavorando per un Lanciano competitivo anche in Eccellenza».
Andrea Rapino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.