Il Lanciano si lecca le ferite dopo la seconda battuta d’arresto

27 Novembre 2018

Il campo in terra non può essere un alibi per la corazzata Lanciano, che a Casalbordino ha patito la seconda sconfitta stagionale. È vero che in Prima categoria, sulla terra, i rossoneri hanno...

Il campo in terra non può essere un alibi per la corazzata Lanciano, che a Casalbordino ha patito la seconda sconfitta stagionale. È vero che in Prima categoria, sulla terra, i rossoneri hanno raccolto due pareggi, ma è altrettanto vero che questi sono arrivati con una rete presa all’ultimo minuto a Paglieta, e dopo un’interminabile serie di gol mancati a Fresagrandinaria. Lo stesso allenatore Alessandro Del Grosso, dopo la gara a Casalbordino, sottolinea che «la sconfitta rode perché avevamo preparata bene la partita, e se non abbiamo reso è colpa nostra. Nel secondo tempo abbiamo cambiato (passando dal 4-3-3 al 4-2-4, ndc) e ci abbiamo provato, ma loro sono stati più bravi», continua Del Grosso, «è mancato l’approccio giusto: se vuoi vincere il campionato, devi dimostrarlo anche in questi campi, le gare non si affrontano così! Che la Bacigalupo sia a -3 non cambia nulla: non pensiamo al vantaggio sulla seconda ma alla prestazione e ai nostri demeriti. Torniamo subito al lavoro», conclude Del Grosso, «per analizzare la sconfitta, capire gli errori in modo da non rifarli, e pensare alla coppa Italia di mercoledì». I rossoneri infatti domani, in casa del Villa 2015, si giocano il passaggio del turno.
Le due squadre nel triangolare hanno entrambe superato la Casolana con due gol di scarto (4-2 i biancorossi e 2-0 i frentani) ma il Lanciano deve vincere perché il numero di gol segnati premia i francavillesi. (a.r.)
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