Il Lanciano tifa Juve per riavere Cerri

6 Giugno 2015

Se i bianconeri prenderanno la punta del Parma potrebbero girarla alla Virtus

LANCIANO. La Virtus Lanciano tifa Juventus: forse non unanimemente stasera in occasione della finale di Champions League che si gioca a Berlino, ma sicuramente per quanto riguarda la corsa ad Alberto Cerri. Il club bianconero è infatti in prima fila per assicurarsi l’attaccante che è stato in prestito ai rossoneri, e in caso di passaggio alla Vecchia Signora il club frentano avrebbe una corsia preferenziale da sfruttare per riaverlo nella prossima stagione. In queste settimane ci sono stati nuovi contatti tra la dirigenza virtussina da un lato, e dall’altro sia con i responsabili della Juventus sia con il procuratore del giocatore. La trattativa, seppur ben avviata, non sarà però sbloccata prima di martedì: il 9 giugno infatti si saprà se il Parma, al momento proprietario del cartellino di Cerri, avrà un nuovo padrone oppure ripartirà dai dilettanti, lasciando di conseguenza liberi i suoi tesserati. Ma anche se l’ariete emiliano, 4 gol e un assist in 711 minuti con la maglia della Virtus, restasse in mano a un Parma salvo, non è escluso che possa ugualmente concretizzarsi la pista del ritorno a Lanciano via Juve: gli eventuali nuovi padroni del club gialloblù dovrebbero infatti fronteggiare un debito sportivo intorno ai 22,5 milioni di euro, e proprio Cerri sarebbe uno dei pezzi forti per fare cassa. Nel frattempo la Virtus sonda anche altre soluzioni per rinnovare un attacco che non potrà più contare su Gaetano Monachello, difficilmente riavrà a disposizione Leonardo Gatto, e rischia di perdere anche Mame Thiam. Tra i possibili obiettivi della dirigenza frentana c’è il prestito di Roberto Inglese, nell’ultima stagione in forza al Carpi di Fabrizio Castori, ma di proprietà del Chievo. Con la vincitrice del campionato di serie B, Inglese ha collezionato 6 reti e 26 presenze, 9 delle quali da titolare. L’opzione Virtus per l’attaccante, un centravanti prestante fisicamente e dotato di buona tecnica, sarebbe una sorta di ritorno a casa: Inglese, pur essendo nato a Lucera, si è trasferito quando aveva 10 anni a Vasto, dove ha iniziato a formarsi calcisticamente prima di passare alle giovanili del Pescara. Coi biancazzurri ha esordito in C1, e poi in B, quando l’allenatore era Eusebio Di Francesco. È passato al Chievo subito dopo l’esordio tra i cadetti nell’agosto 2010, ma però è stato sempre dato in prestito: prima al Lumezzane e quindi al Carpi.

Andrea Rapino

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