Il Lecce esonera D’Aversa dopo la testata

12 Marzo 2024

Il tecnico pescarese punito col licenziamento dopo il “contatto” con Henry, oggi la squalifica. Al suo posto oggi arriva Gotti

LECCE. Nervosismo pagato a caro prezzo. Roberto D'Aversa non è più il tecnico del Lecce. Dopo una notte di riflessione è scattato l’esonero. Non sono bastate le scuse social di domenica sera del 48enne tecnico pescarese. Men che meno la telefonata all’attaccante del Verona Henry con cui il tecnico pescarese è venuto a contatto nell’immediato dopo partita di domenica. Una testata non premeditata, ma comunque un brutto gesto che non si addice a un allenatore. Ieri mattina il direttore generale dell'area tecnica giallorossa, Pantaleo Corvino, ha incontrato Roberto D'Aversa, al quale è stato comunicato il licenziamento. «Dopo i fatti avvenuti al termine della gara Lecce-Verona», il testo della nota del club, «l'Us Lecce comunica di aver sollevato dall'incarico l'allenatore Roberto D'Aversa. Al mister ed al suo staff va il ringraziamento per il lavoro svolto». Al tecnico sono stati rimproverati anche gli ultimi risultati negativi. La panchina di D’Aversa - protagonista di un ottimo avvio di stagione - è saltata all'indomani della nona sconfitta nelle ultime 12 giornate, che ha fatto precipitare la squadra a un solo punto dalla zona retrocessione. Pesa anche la testata data a fine gara all'attaccante francese del Verona Thomas Henry, ma non solo. Il Lecce ora pensa seriamente a Luca Gotti (sotto contratto con lo Spezia fino a giugno), ex Udinese. Oggi Gotti è atteso a Lecce per la firma del contratto. Sabato è previsto lo scontro salvezza a Salerno alle ore 18. Oggi si attendono le decisioni del giudice sportivo: Roberto D’Aversa - calciatore e tecnico temperamentale ma mai sopra le righe - rischia tre mesi di squalifica, la stessa comminata a Delio Rossi quando schiaffeggiò un suo giocatore, Adem Ljajic, nel 2012 sulla panchina della Fiorentina.
Il precedente pescarese. Nel 1983 l'episodio che per la prima volta ha visto un allenatore partecipare ad una rissa in campo. Si tratta del compianto Tom Rosati: l'allora allenatore del Pescara, nella sfida con il Como per restare in B, lasciò la panchina per entrare sul manto verde, si avvicinò ad un suo giocatore, Vittorio Cozzella, reo di essersi fatto espellere sul 2-0 di vantaggio, e gli assestò due ceffoni.
Angelo Caradonna