Il Leicester su Lapadula ma c’è il Genoa in pole

18 Aprile 2016

Oddo: «Siamo in emergenza, però a La Spezia non firmo per il pari»

PESCARA. Tutto confermato. Il Genoa è allo sprint finale per assicurarsi i gioielli del Pescara. Gianluca Lapadula e Gianluca Caprari sono a un passo dalla maglia rossoblù.

Dopo l’anticipazione de il Centro, emergono nuovi dettagli. Il Genoa avrebbe formulato la propria offerta al presidente Sebastiani: 10 milioni di euro. Di cui nove da versare subito e un altro di bonus legato alle presenze dei due. Ovviamente bocche cucite, ma le grandi manovre sono iniziate. La Juventus è alla finestra e osserva e potrebbe rientrare in scena in un secondo momento, dato che i rapporti con Genoa e Pescara sono ottimi. Il ds Paratici, come raccontato da il Centro, dopo il gol di Lapadula al Cesena ha mandato degli sms al presidente Sebastiani e non intende mollare la presa per Lapagol. Tuttavia, sembra ben intavolata la trattativa tra Genoa e Pescara, ma potrebbe esserci il fattore L. Sì, proprio così. Il Leicester di Ranieri potrebbe far saltare il banco.

Venerdì sera nella lista accrediti figurava un certo mister Johnson, che si è presentato all'Adriatico insieme a Vlado Borozan, agente di Zuparic, molto vicino al Pescara. I due non sono passati inosservati e da Leicester non è arrivato un osservatore qualsiasi, bensì il capo-scout dei "Foxes". A fine partita, venerdì scorso, Johnson ha mandato un messaggio ai vertici del Leicester: da prendere immediatamente.

Gli inglesi si sono innamorati di Lapagol, ma ora bisognerà capire quali agenti si getteranno nell'operazione per fare da intermediari. Sebastiani, però, non si scompone e guarda avanti perché sa bene che con il Genoa non ci sono problemi, ma, se dovesse arrivare una super offerta degli inglesi, allora tutto potrebbe cambiare.

Nel frattempo alla porte c'è la sfida di La Spezia di domani sera (ore 20,30). L'ennesimo scontro diretto, contro la squadra più in forma del girone di ritorno e di nuovo con tante assenze. «Lo Spezia è una squadra forte, tra le più competitive del campionato. Ha un tridente d'attacco pericoloso e sarà una gara difficile. Molto dipenderà da noi, ma non firmo per il pari. Andiamo sempre in campo per provare a vincere. Tuttavia sono sicuro che sarà un bello spettacolo da vedere».

Massimo Oddo a distanza di 48 ore dal successo col Cesena non è sazio e vuole azzannare anche i liguri. Non sarà semplice calcolando le assenze. «Siamo contati. Caprari non so se riuscirà ad essere della partita, ha un fastidio al vasto mediale e alla lunga potrebbe risentirne l'adduttore. Non me la sento di fargli rischiare uno stiramento. Cocco ha ancora problemi fisici e Memushaj è squalificato». Al posto del capitano dovrebbe giocare Bruno mentre in attacco potrebbe esserci una chance per Verde se Caprari non dovesse farcela. Ko Ventola, bloccato da una brutta distorsione alla caviglia. «Stiamo facendo grandi cose, però il fatto che manchino giocatori sicuramente non fa bene». Ma nell'emergenza sono venuti fuori elementi interessanti. «Vitturini adesso è una nostra certezza. Sta facendo benissimo».

Ma si paga l'assenza in contemporanea di Benali e Caprari. «Con loro in campo è normale che le nostre manovre siano più naturali, mentre Pasquato e Verde sono arrivati dopo e quindi qualche volta fanno fatica. Mitrita? E' giovane e deve migliorare in fase di possesso palla. Nella fase difensiva contro il Cesena è stata una grande partita; sono contento per Fiorillo che ha risposto bene». Oddo, poi, è tornato sullo strepitoso gol di Lapadula: «Rimarrà impresso nella mente di tutti», dice. «Sono gesti tecnici fantastici, ma non sono quelle le qualità da vedere in un giocatore. A me ha esaltato di più il movimento che ha fatto con il corpo per liberarsi dalla difesa. Lapadula è un giocatore che è cresciuto e migliorato tantissimo, ora riesce a gestirsi per tutti i 90'».

Tre vittorie di fila, il Pescara è ripartito. «Bisogna essere bravi e intelligenti. Vincere aiuta a vincere, le certezze adesso aumentano. Sono cresciuto tanto anche io con la squadra. Paradossalmente la gara di Cagliari ci ha tagliato le gambe», conclude Oddo, «per fortuna il peggio è alle spalle».

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