Il mal di trasferta continua Stavolta il ko brucia di più

27 Febbraio 2017

L’arrivo di Zeman e la vittoria con il Genoa avevano illuso tutti, invece...

PESCARA. Una delusione tremenda, l’ennesima di una stagione disastrosa. Nemmeno il Bentegodi, stadio dove iniziò l’epopea del Pescara di Zeman nel 2011-12, ha rilanciato il Pescara versione trasferta. Da agosto dell’anno scorso in campionato il Pescara ha disputato tredici gare lontano dall’Adriatico e mai i tifosi biancazzurri sono tornati a casa contenti per una vittoria. Ma il ko di ieri fa più male rispetto alle precedenti battute d’arresto.

I 261 supporter del Delfino presenti nel settore ospiti, più altri centro seduti in tribuna, erano partiti carichi di speranze. Il successo roboante contro il Genoa aveva risvegliato il desiderio di sostenere la squadra dopo mesi di contestazioni. Inoltre, la presenza di Zeman sembrava aver rassicurato gli appassionati, sicuri di non assistere più a nuovi scempi, come quello della precedente trasferta a Torino. Con tali premesse, nel giro di due settimane si è passati dai 70 tifosi che avevano lasciato l’Olimpico prima dell’intervallo ai quasi 400 di Verona. Nessuno avrebbe mai immaginato una prestazione così povera di contenuti da parte dei biancazzurri. Tutti erano certi di poter seguire una partita gagliarda di Memushaj e compagni. Al contrario, la squadra è apparsa involuta, molle e priva di nerbo. In condizioni simili era impossibile tenere testa ad un avversario esperto e organizzato come il Chievo. Durante la partita i tifosi pescaresi hanno contestato il presidente Daniele Sebastiani. E al triplice fischio la delusione si trasferita sui social network con i supporter biancazzurri che hanno esternato la loro frustrazione. «Pescara non pervenuto», «Perché non ha corso?» e altri commenti del genere. Alcuni hanno chiamato in causa il lavoro atletico svolto durante la settimana. «Colpa dei gradoni. Squadra stanca, mancanza di pressing sulle fasce...».

Dunque, una settimana dopo la vittoria contro il Genoa, un altro stop che ha gettato di nuovo nello sconforto i pescaresi. Il ko con il Chievo è solo l’ultimo di una lunga serie di cocenti delusioni patite in trasferta dal Delfino. Lontano dalle mura amiche il bottino dei biancazzurri è davvero misero: due pareggi con Genoa e Palermo e ben undici sconfitte, compresa quella con il Sassuolo poi trasformata in succeso a tavolino. Sabato (ore 18) un altro impegno in trasferta per l’undici di Zeman che affronterà la Sampdoria del giuliese Marco Giampaolo.

Omaggio a Giacomi. Ieri a Verona il club Donne biancazzurre, presieduto da Nella Grossi, ha partecipato insieme al Centro coordinamento Chievo club ad una messa in memoria di Antonio, Gianni e Mario Giacomi (ex portiere del Pescara), morti tragicamente nel 1977. Dopo la funzione religiosa, il gruppo di supporter si è recato al cimitero per deporre fiori sulla tomba dei tre fratelli. Poi tutti allo stadio a vedere la partita all’insegna dell’amicizia.

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