Il Marocco si inchina alla Francia: la finale è Mbappè contro Messi

15 Dicembre 2022

Domenica (ore 16) l’ultimo atto con l’Argentina. La favola dei magrebini finisce tra errori e assenze  Sblocca il risultato il milanista Theo Hernandez, palo di Giroud. Il raddoppio è siglato da Kolo Muani

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FRANCIA (4-2-3-1): Lloris 7; Koundé 7, Varane 6.5, Konaté 7, T. Hernandez 7.5; Tchouameni 6.5, Fofana 6; Dembélé 6.5 (33’ st Kolo Muani 7), Griezmann 7, Mbappé 6; Giroud 5.5 (20’ st Thuram 6). A disp: Mandanda, Areola, Pavard, Disasi, Guendouzi, Veretout, Saliba, Upamecano, Coman, Camavinga. Allenatore: Deschamps.

MAROCCO (5-4-1): Bounou 6; Hakimi 6, El Yamiq 5.5, Dari 5, Saiss 5.5 (21’ pt Amallah 6, 33’ st Ezzalzouli sv), Mazraoui 5.5 (1’ st Attiyat Allah 5.5); Ziyech 5.5, Amrabat 6, Ounahi 5.5, Boufal 5.5 (21’ st Aboukhlal 6); En Nesyri 5 (21’ st Hamdallah 5.5). A disp: Mohamedi, Zaroury, Sabiri, Chair, Tagnaouti, El Khannous, Benoun, Jabrane. Allenatore: Regragui.

Arbitro: Ramos (Messico).
Reti: 5’ pt T. Hernandez, 34’ st Kolo Muani.
Note: ammoniti Boufal. Angoli 2-3.
DOHA (QATAR)
Le favole del calcio non sempre hanno l'esito felice, ma restano pur sempre bella favole. In finale al Mondiale, contro l'Argentina di Leo Messi, va da pronostico la Francia campione in carica; il Marocco, vera sorpresa del torneo, si deve accontentare dell'applauso del mondo che in gran parte tifava per lui prima, e che dopo il 2-0 dei Bleus in semifinale gli rende omaggio per coraggio, sfrontatezza e bel gioco. A fare la differenza è stato certo il superiore tasso tecnico dei Bleus, ma anche un pizzico di fortuna di Deschamps, un'iniziale scelta sbagliata di Regragui e la mancanza di esperienza dei giocatori nordafricani sottoporta. La Francia è stata sopratutto la regia di Griezmann e le sgasate di Mbappè; il Marocco, che pure ha dovuto rimontare uno svantaggio iniziale inatteso visti i precedenti difensivi, è stata squadra vera in un gioco sempre verticale, veloce, preciso, ma privo di un terminale offensivo. Di tutto questo hanno approfittato i campioni. Con Macron in tribuna al fianco di Infantino, la Francia si presenta da grande favorita. I 35 mila tifosi marocchini sugli spalti la fischiano, ma rispettano la Marsigliese. A raccontare le simpatie dei non coinvolti, il titolo prepartita del Jerusalem Post: «Siamo tutti marocchini». Tra i Bleus, Fofana sostituisce il raffreddato Rabiot, neanche in panchina, mentre Regragui perde il centrale difensivo Aguerd: lo sostituisce Dari, e forse anche per questo il ct del Marocco vira dal 4-3-3 che finora gli ha consentito di subire un solo gol al 4-5-1. Una scelta che non pagherà, anche perchè all'assenza di Aguerd si aggiungono le pessime condizioni del capitano Saiss, che pure prova ad esserci. Pronti via, la fortezza del Marocco cade presto, e apre la partita a scenari di gioco a viso aperto. Inevitabile sia su una disattenzione difensiva e Theo Hernandez con un gesto acrobatico sblocca subito il risultato. È solo il 5', e la partita si accende: un paio di minuti e Ounahi scaglia un gran destro che Lloris toglie dall'angolino basso in volo. Saiss gioca con una fasciatura alla coscia e soffre, Giroud al 18' ne approfitta rubandogli palla per lanciarsi a rete: sul suo gran sinistro Bounou e tutto il Marocco è graziato dal palo. La spinta offensiva è costante, la Francia è costretta a falli sui quali il messicano Ramos lascia correre; paradossale che il primo giallo sia per Boufal, per un fallo in attacco, e che un paio di minuti dopo l'arbitro grazi Dari sul pestone a Teo Hernandez. Gran rovesciata in area di El Yamiq: Lloris non ci arriva ma il palo lo salva. Il Marocco va vicino al pareggio. Ziyech e Hakimi a destra fanno girare la testa alla difesa francese, il Marocco entra in area facile ma gli manca il tocco finale. La Francia è schiacciata nella sua trequarti, vuole (o può?) puntare solo sulla velocità di Mbappè negli spazi aperti. Deschamps prova a invertire l'inerzia al 20' con Thuram dentro per Giroud, oramai tagliato fuori, e Mbappè spostato al centro; la velocità del figlio d'arte consente ai Bleus di rifarsi sotto e poi di raddoppiare con Kolo Muani.
Sabato alle 16 la finale per il terzo posto Croazia-Marocco; domenica la finale, alle 16, la finale Francia-Argentina.
Angelo Caradonna