Il match-winner: «È stata una rete liberatoria»

Il bomber spezza il suo digiuno di gol: «Questo è un gruppo forte e dobbiamo continuare così»
PESCARA . Commento pieno di soddisfazione, per il tecnico Daniele Amaolo, al termine della prima storica vittoria del Pineto in Serie C ai danni del Rimini: «Siamo partiti benissimo il primo quarto d'ora sfiorando il gol due volte. Poi il Rimini è uscito fuori, ha giocato un ottimo calcio e ci ha messo in difficoltà. Il nostro portiere, Tonti, è stato bravissimo. Con l'uomo in più, nei primi dieci minuti ci è mancata un po' di lucidità poi i cambi hanno fatto sì che la squadra fosse più pericolosa e trovare il gol. Poi ci sta subire un calcio d'angolo dove magari ci sarebbe potuto essere il gol del pareggio. Non ho visto bene il fuorigioco, ma questa volta, a differenza di settimana scorsa ad Ancona, l'episodio ci è andato a favore». L'importanza, morale, dei tre punti: «Sposta tantissimo dal punto di vista mentale, partiamo con una squadra giovane che naviga sulle ali dell'entusiasmo. Ci mancano De Santis e Ingrosso, Amadio non sta ancora bene e ci servono gli uomini guida per questo gruppo», continua a Amaolo. «Peccato non aver sfruttato le prime due occasioni avute, ma la squadra ha dimostrato che si sa muovere, sa costruire e ha idee. L'importante è continuare con questo passo, dobbiamo essere più equilibrati in fase di non possesso ed essere più aggressivi. Abbiamo giocatori di qualità che possono trovare il gol. Njambe? È stato determinante, da quinto di destra con la sua rapidità e forza fisica speravo potesse creare qualcosa di importante e così è stato. Deve lavorare nella fase difensiva, ma sono contento di averlo. Amadio è fondamentale in mezzo al campo, speriamo di recuperarlo per tutti e 90 i minuti, è un punto di riferimento specialmente nei momenti di difficoltà». Gol liberatorio per il match-winner, Emilio Volpicelli: «Liberatorio perché ha portato i 3 punti al Pineto ed era tanto che non facevo gol. La forza di questo gruppo giovane è che il subentrante determina e fa la differenza. E questo lo dobbiamo portare in ogni partita. Siamo tutti importanti. Il gol? Ero stanchissimo, avevo i crampi. Quando ho ricevuto quella palla ho pensato di calciarla di prima. Sono stato fortunato perché la deviazione ha messo la palla all'angolino».
Meno soddisfatto, vista la sconfitta del suo Rimini, il tecnico argentino Diego Gabriel Raimondi: «Ci sono state due partite. Prima dell'espulsione e dopo. I primi quindici minuti non siamo stati il Rimini e dovevamo fare meglio. Sono molto critico con noi, abbiamo concesso troppo poi siamo usciti bene. Abbiamo preso in mano la gara, arrivando spesso al tiro. Poi qui mi fermo. Perché ci mettiamo tutti a piangere con gli arbitri. Loro fanno il lavoro come possono, noi dobbiamo parlare di calcio. Nel secondo tempo abbiamo peccato solo di intensità».
Federico Di Fabio
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