«Il mercato? Ho sposato la linea verde della società»

Il Pescara debutta con la Juve U23, Zeman: «I giovani all’inizio faranno fatica»
PESCARA. Da quel giorno, beffardo, della semifinale persa contro il Foggia ad oggi sono passati quasi tre mesi. A Pescara c’è voglia di grande calcio e c’è voglia di dare nuovamente l’assalto al sogno serie B, sfumato ai rigori davanti a più di 22.000 spettatori. Alle 20.45 scatta la nuova stagione e all’Adriatico arriverà la Juventus Under 23 per testare le ambizioni dei biancazzurri, apparsi ancora indietro in precampionato ma oggi senza quei “terribili" carichi di lavoro che avevano condizionato Cuppone e compagni. E si è chiuso, finalmente verrebbe da dire, anche il mercato con gli arrivi di Davide Di Pasquale (difensore ex Foggia) e Simone Franchini (centrocampista dal Padova). In uscita ha salutato i compagni Aristidi Kolaj, finito un po' a sorpresa in prestito al Lumezzane. Ufficiali anche le cessioni di Belloni e Scipioni al Notaresco.
Il debutto. Nuova stagione, vecchie abitudini. Guai a parlare a Zeman di formazione e guai anche a toccare il tema mercato. Solo un breve ma significativo commento sull’arrivo di Davide Di Pasquale, il difensore già allenato ai tempi del Foggia. «Sono molto contento», ha detto il boemo, «perché è un bravo ragazzo sia in campo che fuori. Con tre potenziali titolari e Staver, che ancora non è pronto, avevamo bisogno di un altro centrale». Zeman ci ripensa, parla ancora di mercato. Niente nomi ma una considerazione pesante come un macigno. «Io non ho chiesto nulla, non ho fatto il mercato: ho sposato la linea verde della società. Abbiamo tantissimi giovani di qualità che per me in futuro giocheranno anche in A, ma oggi fanno ancora confusione. La preparazione per loro è stata dura, per me no. Per ora vogliono mettersi in mostra da soli e non di squadra. Erano abituati diversamente tra Primavera e serie D. Si accorgeranno cosa voglio io e cosa è la C». Parole sussurrate quelle di Zeman, ma cariche di significato. Il boemo ha poi aggiunto. «L’obiettivo? Competere con tutti e metterci nelle prime posizioni. Ma all’inizio avremo dei problemi». In estrema sintesi: Zeman è contento della squadra e delle sue qualità, ma ha la consapevolezza che occorrerà del tempo per essere al 100%. I boemo ha anche parlato dell’avversario di oggi, la Juve U23 . Difficile fare considerazioni tecniche essendo la prima partita ufficiale, ma il boemo qualche spunto lo regala. «Sono sempre la Juventus, hanno una rosa che vale più di 10 milioni. Contro i grandi di Allegri hanno subito 8 gol e può starci, vediamo che partita faranno oggi».
I singoli. Parlando dei singoli, su Squizzato il tecnico biancazzurro è stato molto chiaro. «Ora sono contento di lui. Prima correva troppo e ragionava poco. Ora si sta adattando bene al ruolo di regista. Aloi ha rinnovato ed è rimasto qui per me? Se lo dite voi mi fa piacere. Salvatore è un ottimo giocatore, ma tatticamente deve capire cosa vuole fare da grande. Plizzari? Nessun problema con lui. Contro il Foggia, nei play off, non giocò perché non stava bene. Mora? Ora si è messo in riga ed è a disposizione».
Il mercato. Due acquisti ed una cessione. Il viaggio a Milano del presidente Daniele Sebastiani e del ds Daniele Delli Carri si è chiuso con tre operazioni complessive oltre al passaggio in D al Notaresco di Belloni e Scipioni. Per la difesa ecco l’abruzzese di Sant’Omero Davide Di Pasquale, arrivato a titolo definitivo dopo il passaggio flash all’Arezzo e si è accordato per due anni con il Pescara. Ma il vero colpo di mercato è Simone Franchini, centrocampista classe 1998 arrivato dal Padova in prestito con obbligo di riscatto . Giocatore perfetto per le caratteristiche del calcio zemaniamo, era il vero obiettivo ed è stato centrato. In uscita l’esterno offensivo Aristidi Kolaj è finito al Lumezzane in prestito, Mercato chiuso, estate (calcistica) finita: finalmente la parola passa al campo.
Enrico Giancarli

