Il Milan nella tana del Genoa per il salto in vetta

Stasera l’anticipo. Montella: «Siamo la squadra giovane e quasi tutta italiana sognata da Berlusconi»
MILANO. Sembra quasi un paradosso. Il Milan giovane e italiano, che Silvio Berlusconi per mesi ha sbandierato come l'unica alternativa alla cessione, ha preso forma e si sta dimostrando competitivo proprio a ridosso dell'imminente cambio di proprietà. Le imprese di Locatelli, Donnarumma e compagni, che stasera (20.45) sfideranno il Genoa a Marassi, fanno sorridere il presidente rossonero ed entusiasmano anche gli investitori cinesi che contano di arrivare al closing nel giro di un mese. «Non conosciamo paura, sempre avanti, questo è il fuoco della gioventù! Grazie per la gioia che regalate ai #rossoneri», è il messaggio inviato via Twitter, attraverso il proprio advisor, da Sino-Europe, capofila della cordata, due giorni dopo la vittoria contro la Juventus. Sabato sera 7 titolari rossoneri erano italiani, più o meno come sempre in questo inizio di stagione. «Non ho avuto modo di sentire Berlusconi, ma anche questa volta ha avuto ragione - ha commentato Montella, raccontando un aneddoto estivo -. Quando sono stato a cena a casa sua, mi ha fatto prendere appunti sulla formazione dei suoi sogni: 11 italiani su 11, tutti giovanissimi, compresi gli oriundi. In pratica tutti quelli del Milan e forse qualcuno nuovo. Quali? Lo vedrete a gennaio». Fra porta, difesa e mediana gli italiani («Ragazzi puliti, con valori e famiglie equilibrate: fa la differenza», ha sottolineato Montella) non mancano. In attacco c'è solo Lapadula (goleador dell'ultima serie B, voluto fortemente da Berlusconi, meno dai cinesi) e chissà che a gennaio il Milan non torni alla carica per Pavoletti, già corteggiato in estate, o che non approfitti dei malumori di Verratti al Paris Saint Germain. Intanto battendo questa sera il Genoa il Milan trascorrerebbe almeno una notte al vertice. «Non ci penso. Ho dei sogni sportivi, ma l'allenatore deve essere più realista dei tifosi e dei suoi calciatori», ha frenato Montella.

