Il Milan prova a ripartire Juve, pugno di ferro Allegri

Diavolo in casa dell’Udinese dopo la delusione Champions, Pioli punta tutto su Ibra Bianconeri a Venezia, il tecnico esclude Arthur: «È arrivato tardi all’allenamento»
MILANO. Con lo scudetto nel mirino per dimenticare la delusione europea, il Milan capolista prepara la sfida contro l'Udinese puntando a vincere per mantenere il primato in classifica. In una settimana durissima, con la sconfitta contro un Liverpool rimaneggiato che ha decretato l'addio al calcio internazionale dei rossoneri almeno per questa stagione, la squadra di Pioli vuole subito voltare pagina concentrandosi sul solo campionato.
Alla vigilia di Udine il tecnico dei rossoneri non parla, la conferenza viene annullata per una leggera influenza. Nulla di grave, tanto che ha diretto comunque l'allenamento e dovrebbe essere presente stasera (ore 20,45) per la partita. Difficile quindi capire l'umore del gruppo dopo un paio di giorni dall'eliminazione in Champions. La lunga lista di infortunati, però, continua a limitare l'operatività di Pioli. Castillejo è tornato in gruppo giovedì e potrebbe essere recuperato, ma bisognerà ancora aspettare per rivedere in campo Giroud e Rebic. Da valutare poi Leao, che difficilmente sarà della partita. In attacco l'unico titolare a disposizione è Ibrahimovic, che ha giocato 90' contro il Liverpool. Serve uno sforzo ulteriore, una prova di carattere per far capire a tutte le rivali per il titolo che il Milan non ha subito il contraccolpo emotivo dell'eliminazione dalle Coppe ed è pronto a dare il massimo in campionato e dedicarsi ad un nuovo sogno, lo scudetto.
Qui Juve. È tempo di Natale e di panettoni, ma per Massimiliano Allegri la sua Juventus è più da Pasqua e da uova di cioccolato. «Siamo un po' così, non sappiamo mai che sorpresa siamo» la battuta del tecnico che ricorda la stagione altalenante dei suoi ragazzi. «È questo il nostro andamento fin dall'inizio dell'anno, adesso dobbiamo capire che stiamo vivendo un momento molto importante e perciò dobbiamo dare un segnale nelle prestazioni», aggiunge alla vigilia della trasferta di Venezia che, come già dichiarato dopo la vittoria in Champions contro il Malmoe, non lo rende affatto tranquillo: «I ragazzi hanno capito l'importanza di questa partita e di questo momento, rischiamo grosso se la interpretiamo in un certo modo, ma sono sicuro che faremo una buona prestazione». Intanto, bisognerebbe cercare di segnare un po' di più: «Abbiamo una percentuale realizzativa troppo bassa, per fare un gol dobbiamo creare cinque occasioni», spiega Allegri facendo riferimento a uno dei peggiori dati della serie A, con solo il 28% di palle sfruttate, «e non sono numeri da Juve. Serve più cattiveria e più lucidità sotto porta».
Per quanto riguarda la formazione, Morata dovrebbe far coppia con Dybala che «sta bene e si è allenato con i compagni ed è pronto per giocare», mentre il centrocampista Arthur non ci sarà: «Oggi (ieri, ndr) è arrivato in ritardo all'allenamento, per questo motivo non verrà convocato. Sono cose che capitano durante la stagione, non ci sono problemi».
L'altra idea di Allegri è rappresentata da De Sciglio dal primo minuto. A gara in corso, invece, potrebbe anche arrivare un'occasione per Kaio Jorge.
Angelo Caradonna

