Il Milan riprende la corsa e resta sulla scia dell’Inter

I rossoneri reagiscono all’eliminazione in Europa League vincendo a Firenze Pioli guarda alla lotta per lo scudetto: «Adesso siamo lì e ci giochiamo tutto»
FIRENZE. Il Milan reagisce nel migliore dei modi all'esclusione dall'Europa League e alla sconfitta subita una settimana fa con il Napoli ed espugna il Franchi per 3-2. Una vittoria pesante che permette ai rossoneri di restare nella scia dell'Inter e consolidare il secondo posto più he mai dopo il ko della Juve con il Benevento. Partita ricca di gol (5) e di pali (3), ha aperto il solito Ibrahimovic al 15° sigillo in campionato, ha chiuso Calhanoglu, nel mezzo le reti di Pulgar e Ribéry per il momentaneo sorpasso della Fiorentina e quella di Diaz che ha riportato la parità. La squadra di Prandelli reduce dal poker a Benevento ha tenuto per un'ora salvo poi arrendersi alla maggiore qualità degli avversari: anche stavolta non ha saputo inanellare due successi di fila né superare una grande. E la classifica continua ad essere in zona rossa. Falcidiato dalle assenze (ben sei) Pioli ha schierato Ibra dal 1' dando spazio a sinistra a Brahim Diaz, in mediana Tonali e Kessie, dietro Kjaer e Tomori con Dalot e Theo Hernandez esterni. Prandelli ha optato per la difesa a quattro preferendo Caceres a Venuti e Biraghi mentre in attacco ha confermato Ribery dietro a Vlahovic, fiducia a Eysseric a centrocampo dove è tornato titolare Castrovilli. Milan subito in gol con il solito Ibrahimovic, tenuto in gioco da Martinez Quarta e pronto a sfruttare un lungo lancio di Kjaer. Ma chi pensava che dopo 8' la partita si fosse messa in discesa per i rossoneri si è dovuto ricredere: la squadra viola non si è disunita e una manciata di minuti dopo ha pareggiato con una impeccabile punizione di Pulgar. Sugli sviluppi di un angolo Pezzella ha preso l'incrocio dei pali con un tiro al volo di tacco e Ribéry ha protestato per un contatto in area con Diaz, di lì a poco è stato Ibrahimovic innescato da Calhanoglu a colpire la traversa fallendo la più facile delle occasioni, davanti a Dragowski che nel finale di tempo è stato costretto a uscire per infortunio: dentro Terracciano. Neppure nella ripresa sono mancate le emozioni e soprattutto i gol: sono stati i viola a portarsi in avanti con Ribéry su suggerimento di Vlahovic, per il 38enne attaccante prima rete in assoluto al Franchi (finora aveva solo segnato in trasferta), seconda ai rossoneri che già aveva trafitto l'anno scorso. La gioia del francese è durata però poco, il Milan più forte della stanchezza di coppa e delle assenze (nel frattempo Pioli aveva inserito Bennacer e Castillejo per Tonali e Saelemaekers) ha prima rimontato con Diaz in mischia poi, ha sfiorato il nuova vantaggio con Ibrahimovic che dalla distanza ha scheggiato l'incrocio dei pali fino ad acciuffarlo con una splendida rasoiata di Calhanoglu servito da Kessie. A nulla sono valsi gli affannosi cambi di Prandelli sempre ko con il Milan negli ultimi 8 confronti.
«Lo scudetto? Siamo partiti con altri obiettivi», il commento di Stefano Pioli, «adesso, però, siamo lì e ci giochiamo tutto. Abbiamo battuto un sacco di record, ma se non facciamo bene le prossime partite non ci porteranno a nulla».
Paride Di Noia

